<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-8042312758231462058</id><updated>2011-08-04T09:53:01.787+02:00</updated><category term='3 -30 luglio 2009'/><category term='16 dicembre 2007 - 30 gennaio 2008'/><category term='4 ottobre 2008'/><category term='15 giugno - 10 luglio'/><category term='31 agosto - 23 settembre 2007'/><category term='30 aprile - 2 maggio 2010'/><category term='3 -30 ottobre 2009'/><category term='8 marzo - 13 aprile 2008'/><category term='13 - 29 maggio a cura di Giovanna Tumino'/><category term='12 -22 dicembre 2009'/><category term='2 -26 settembre 2009'/><category term='28 aprile  – 27 maggio 2007'/><category term='November 9'/><category term='15 novembre - 6 dicembre 2008'/><category term='1 - 4 maggio 2008'/><category term='30 giugno - 17 luglio 2010 - Evento di Caffeina Cultura'/><category term='16 febbraio - 2 marzo 2008'/><category term='00'/><category term='18 aprile 2011'/><category term='25 ottobre - 2 novembre 2008'/><category term='inaugurazione sabato 30 agosto 2008 ore 18'/><category term='8 dicembre 2008 - 26 gennaio 2009'/><category term='1 - 20 novembre 2009'/><category term='Sunday'/><category term='21 febbraio - 15 marzo 2010'/><category term='14 - 15 marzo 2009'/><category term='11am – 7pm'/><category term='21 febbraio - 21 marzo 2009'/><category term='29 settembre - 30 novembre 2007'/><category term='12 - 15 marzo 2010 - Vitarte'/><category term='18 – 29 marzo 2007'/><category term='4 aprile - 11 maggio 2009'/><category term='30 agosto - 18 settembre 2008'/><category term='30 giugno - 16 luglio 2011 - Caffeina Cultura 2011'/><category term='20 settembre - 20 ottobre 2008'/><category term='19 aprile - 11 maggio 2008'/><category term='2008'/><category term='25 novembre - 10 dicembre 2009'/><title type='text'>Kyo Art Gallery</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Kyo art gallery</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='11' src='http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TLgsLthRNiI/AAAAAAAAAlw/D4v_pBU7gBY/S220/logo+kyo.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>39</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8042312758231462058.post-5346559324158750522</id><published>2011-06-24T18:45:00.005+02:00</published><updated>2011-06-24T18:48:04.759+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='30 giugno - 16 luglio 2011 - Caffeina Cultura 2011'/><title type='text'>Rong Guang Rong - Jump</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-fKXgCowal5A/TgS-nvJfN4I/AAAAAAAAAn4/prFLx4BAq8g/s1600/Blues%2Bdream%2Bof%2Ba%2Bdead%2Btree2.JPG" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="267" width="400" src="http://4.bp.blogspot.com/-fKXgCowal5A/TgS-nvJfN4I/AAAAAAAAAn4/prFLx4BAq8g/s400/Blues%2Bdream%2Bof%2Ba%2Bdead%2Btree2.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;In occasione di Caffeina Cultura 2011 la Kyo Art Gallery presenta la mostra JUMP del giovane artista cinese Rong Guang Rong (1984 Jilin, China) a cura di Antonella Pisilli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’arte contemporanea cinese negli ultimi anni è passata da fenomeno culturale emergente a realtà consolidata e affermata soprattutto come leadership nel mercato dell’arte mondiale.&lt;br /&gt;Facendo un brevissimo excursus storico, l’arte contemporanea cinese faceva il suo ingresso nel panorama internazionale nel 1979 con il gruppo Le Stelle (Xingxing) ) guidato dagli artisti Huang Rui e Ma Desheng animati dal soffio di vento d’Occidente che cominciava a penetrare dalle porte aperte di Deng Xiaoping. Le Stelle esposero per la prima volta in un padiglione del parco Beihai, liberi dai dettami del regime e invitarono tra gli altri Ai Weiwei – (famosissimo artista e architetto oggi tristemente noto per essere stato arrestato dal governo cinese) nonché i celebrati poeti Bei Dao e Mang Ke; la mostra venne chiusa dalle autorità cinesi dopo due giorni, ma fu l’inizio di una grande epoca. Con il tempo la situazione è cambiata, con la prima Biennale di Shanghai nel 1996 e l’apertura della fabbrica 798 a Pechino, gli artisti hanno mostrato al mondo l’arte contemporanea cinese, oggi sono liberi di viaggiare e di esporre le loro opere in tutti i musei e le gallerie del pianeta, anche se la censura  e le intromissioni del governo cinese sono sempre alle porte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mostra Jump dell’artista cinese Rong Guang Rong presenta opere create in parte a Pechino e istallazioni realizzate nel 2010 in Italia in occasione della nascita del figlio. In questo periodo di “attesa” vivendo in Italia ha visto ed ascoltato molto, e da questa calma fruizione della realtà circostante ha iniziato a realizzare i lavori: “Il Papa sulla strada verso casa” ,“ Salasso”, “The gift of 8._9._2010 bis”, “Blues dream of a dead tree “, opere dal titolo enigmatico, ma affascinanti che rilevano l’essenza dell’artista  il quale afferma: “Le mie opere spesso rappresentano un atto istintivo di “riappropriazione” di tempo e materia. Parlando nello specifico delle mie installazioni, irrazionalmente preferisco usare oggetti usati…o meglio smarriti. Credo che la scelta di oggetti “smarriti” sia nata anche da un personale bisogno di non volermi sentire partecipe dello spreco continuo al quale la società contemporanea ci spinge”. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rong Guang Rong  ha cominciato a “sperimentare” nella famosa fabbrica 798 a Pechino dal 2003 e a trasformare i propri pensieri in materia, che sia fotografia, video, piuttosto che installazioni. &lt;br /&gt;Gli oggetti  trovati attraverso un sapiente lavoro di rimozione e trasformazione cominciano a raccontare nuove storie. Nelle fotografie e nei video invece è il tempo e lo spazio a fare da protagonista, qui infatti c’è un totale annullamento della durata dell’evento ma nello stesso momento con il rallentamento e la ripetizione del soggetto c’è la continua metafora del divenire, il continuum spazio-temporale che si manifesta con una rappresentazione univoca di passato e futuro, di qui e altrove,  l’artista ci ripropone attraverso un linguaggio contemporaneo,  rivisitato e rielaborato il ciclo continuo di vita e morte , di femminile e maschile, di giorno e notte di continui opposti che si separano per poi ricongiungersi che nella filosofia cinese è rappresentata dallo Yinyang.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8042312758231462058-5346559324158750522?l=kyoartgallery.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/feeds/5346559324158750522/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8042312758231462058&amp;postID=5346559324158750522' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/5346559324158750522'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/5346559324158750522'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/2011/06/rong-giang-rong-jump.html' title='Rong Guang Rong - Jump'/><author><name>Kyo art gallery</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='11' src='http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TLgsLthRNiI/AAAAAAAAAlw/D4v_pBU7gBY/S220/logo+kyo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-fKXgCowal5A/TgS-nvJfN4I/AAAAAAAAAn4/prFLx4BAq8g/s72-c/Blues%2Bdream%2Bof%2Ba%2Bdead%2Btree2.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8042312758231462058.post-6978965103237699776</id><published>2011-05-14T18:33:00.001+02:00</published><updated>2011-06-24T18:40:03.204+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='13 - 29 maggio a cura di Giovanna Tumino'/><title type='text'>Laura Palmieri - Appunti inutili e altri animali.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-bNB1NWwPmL4/TgS9EA3HZ3I/AAAAAAAAAnw/GAcLVkpP8Es/s1600/fig%2BLaura%2BPalmieri.JPG" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="400" width="382" src="http://2.bp.blogspot.com/-bNB1NWwPmL4/TgS9EA3HZ3I/AAAAAAAAAnw/GAcLVkpP8Es/s400/fig%2BLaura%2BPalmieri.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nato in dialogo con la realizzazione dell’opera permanente Sulle Scale, realizzata presso la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, Università degli Studi della Tuscia, in cui l’artista ha raccolto una serie di scorci, dettagli, simboli della città, reperti museali che l’hanno ispirata in una galleria di immagini che poi ha scomposto, decontestualizzato dipingendolo sulla parete. Raccogliendo la composizione in gruppi narrativi di tre immagini: un animale, un oggetto, un dettaglio architettonico. &lt;br /&gt;Quasi un taccuino di viaggio in cui l’artista raccoglie con il suo prezioso segno fatto di china blu o nera disegna, da qui il pensiero a Gerald Durrel ed il titolo della mostra, quasi una ricerca etologica, ironica e semiseria  che porta l’artista a disegnare cammelli con tre gobbe, stremati ippopotami, maiali impegnati su un campo di gioco.&lt;br /&gt;La mostra raccoglie una serie di disegni a china su carta, un Bestiarum cui Laura Palmieri in questa nuova stagione creativa si sta dedicando, che sembra segnare un allontanamento dal percorso dell’artista, ma che in realtà ha trovato nelle figure o “pre-figure” una dimensione quasi onirica e simbolica. La scelta dell’allontanamento dall’uso a lei consueto di immagini fotografiche nata da una problematica di tipo ambientale, causata dalle scorie di quel processo creativo, l’ha condotta al ritorno alla pittura. I disegni presenti in mostra legano il percorso di Palmieri partito da questo Bestiarium a una serie i disegni di “oggetti e cose viterbesi”, raccolti durante i suoi giri per la città.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8042312758231462058-6978965103237699776?l=kyoartgallery.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/feeds/6978965103237699776/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8042312758231462058&amp;postID=6978965103237699776' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/6978965103237699776'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/6978965103237699776'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/2011/05/laura-palmieri-appunti-inutili-e-altri.html' title='Laura Palmieri - Appunti inutili e altri animali.'/><author><name>Kyo art gallery</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='11' src='http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TLgsLthRNiI/AAAAAAAAAlw/D4v_pBU7gBY/S220/logo+kyo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-bNB1NWwPmL4/TgS9EA3HZ3I/AAAAAAAAAnw/GAcLVkpP8Es/s72-c/fig%2BLaura%2BPalmieri.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8042312758231462058.post-6849473697466861078</id><published>2011-04-25T22:45:00.000+02:00</published><updated>2011-04-25T22:45:55.597+02:00</updated><title type='text'>Almighty God  - Il Divin Saggio</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-B9snzjTFfEQ/TbXdHHeqrCI/AAAAAAAAAnk/3kmUoXrxKSE/s1600/god%2Bmadonna.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="400" width="343" src="http://2.bp.blogspot.com/-B9snzjTFfEQ/TbXdHHeqrCI/AAAAAAAAAnk/3kmUoXrxKSE/s400/god%2Bmadonna.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;i&gt;Può ben d'umane cose ingegno umano&lt;br /&gt;talor deliberar senza periglio.&lt;br /&gt;Trattar cause divine ardisce invano&lt;br /&gt;senz'aiuto divin saggio consiglio.&lt;br /&gt;Come dunque poss'io rozzo e villano&lt;br /&gt;nonché le labbra aprir, volgere il ciglio,&lt;br /&gt;dove l'istessa ancor somma scienza&lt;br /&gt;non seppe in ciel pronunziar sentenza?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;(dall’Adone di Giovanbattista Marino)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Kyo Art Gallery presenta la personale dell’artista ghaniano, Almighty God (Anthony Kwame Akoto). Il nome d’arte che significa “Dio Onnipotente” sovradimensiona la figura di un artista che è anche un predicatore cristiano e uno sciamano guaritore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Famoso in patria come pittore di strada, Almighty God realizza le sue opere su tavole di legno reperito da materiali di scarto. Il suo studio è contaminato da un’aura di misticismo religioso, decine di opere accatastate ed esposte sul ciglio della strada (in una zona  trafficata e polverosa di Kumasi) raccontano storie e tradizioni locali disponibili per una clientela africana borghese attenta alla propria cultura e alla propria tradizione ashanti.&lt;br /&gt;La saggezza è l’elemento fondante delle sue opere, le cornici sono invase da proverbi africani, le sue personalissime leggi divine danno allo spettatore una dimensione estetica e morale diretta ed efficace, un monito alla dissolutezza dell’uomo moderno alle prese con le tentazioni della contemporaneità. Dio è buono, ma è severo nei giudizi, l’uomo è alla stessa stregua degli animali quando non segue i precetti della fede cristiana e del buonsenso.&lt;br /&gt;La sua arte attraversa al tempo stesso il realismo, il naif e il surrealismo ed ha il compito di educare il suo popolo, affascinandolo con i contenuti e la bellezza delle sue opere. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche il mondo Occidentale lo riconosce come uno degli artisti contemporanei africani più interessanti e famosi del mondo ed è presente in numerosi musei, gallerie e collezioni private in Europa e Stati Uniti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8042312758231462058-6849473697466861078?l=kyoartgallery.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/feeds/6849473697466861078/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8042312758231462058&amp;postID=6849473697466861078' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/6849473697466861078'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/6849473697466861078'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/2011/04/almighty-god-il-divin-saggio.html' title='Almighty God  - Il Divin Saggio'/><author><name>Kyo art gallery</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='11' src='http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TLgsLthRNiI/AAAAAAAAAlw/D4v_pBU7gBY/S220/logo+kyo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-B9snzjTFfEQ/TbXdHHeqrCI/AAAAAAAAAnk/3kmUoXrxKSE/s72-c/god%2Bmadonna.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8042312758231462058.post-14535257836636472</id><published>2011-04-12T22:08:00.003+02:00</published><updated>2011-04-25T22:19:44.434+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='18 aprile 2011'/><title type='text'>'Università degli Studi della Tuscia - Nadro</title><content type='html'>Il 18 Aprile presento il film NADRO sull'artista della Costa D'Avorio Frédéric Bruly Bouabré all'Università degli Studi della Tuscia nell'ambito delle lezioni di Storia dell'arte dei Paesi Europei II, in aula 4 dalle ore 11:00.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8042312758231462058-14535257836636472?l=kyoartgallery.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/feeds/14535257836636472/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8042312758231462058&amp;postID=14535257836636472' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/14535257836636472'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/14535257836636472'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/2011/04/universita-degli-studi-della-tuscia.html' title='&apos;Università degli Studi della Tuscia - Nadro'/><author><name>Kyo art gallery</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='11' src='http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TLgsLthRNiI/AAAAAAAAAlw/D4v_pBU7gBY/S220/logo+kyo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8042312758231462058.post-4885625126204006396</id><published>2010-10-09T12:07:00.001+02:00</published><updated>2010-10-15T12:14:21.744+02:00</updated><title type='text'>Frédéric Bruly Bouabré - Colui che non dimentica</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TLgpd1vj7FI/AAAAAAAAAkk/hGAq0uUB0Vs/s1600/Nadro+poster.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 397px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TLgpd1vj7FI/AAAAAAAAAkk/hGAq0uUB0Vs/s400/Nadro+poster.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5528214135216794706" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TLgo3vMW3NI/AAAAAAAAAkc/X4tG1fnmWVc/s1600/banana.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 274px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TLgo3vMW3NI/AAAAAAAAAkc/X4tG1fnmWVc/s400/banana.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5528213480623496402" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La Kyo Art Gallery in occasione della 6° Giornata del Contemporaneo presenta le opere dell’artista ivoriano Frédéric Bruly Bouabré.&lt;br /&gt;Ma chi è Bouabré? Scrittore, artista, narratore, filosofo, saggio, mistico, inventore, ricercatore, pacifista, insegnante, poeta, comunicatore, profeta, studioso, ricercatore, visionario, osservatore, documentarista e  archivista del mondo che lo circonda. Nato l’11 marzo del 1921 a Zépréguhé, in Costa D’Avorio, in un giorno del 1948  riceve una rivelazione celeste e comincia a creare dei “pictogrammes” che nei suoi 449 simboli vanno a costituire un nuovo alfabeto: il Bété. &lt;br /&gt;Nel 1970, Bouabré comincia a realizzare migliaia di “cartes postales” sui quali disegna con la penna a sfera e pastelli colorati ed intorno ai quale corre un testo. Ed è la scrittura “un rimedio che combatte l’oblio” che Bouabrè utilizza per raccontarci una storia, un’impressione, per riportarci attraverso la rivelazione dei segni, la conoscenza universale. Completamente inscritto nella sua storia africana, nella tribù Bété è cittadino del mondo in virtù della sua curiosità, dell'insolenza dei suoi scritti, e dell’anticonformismo della sua formazione, Frédéric Bruly Bouabré è un saggio che incarna tutto ciò che ora è in via di estinzione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Frédéric Bruly Bouabré osserva tutto ciò che è sulla superficie delle cose e ci dà una lettura di quello che vede sulla pelle  delle cose. Nella sua opera, al di fuori dell’alfabeto che lui chiama “Conoscenza del mondo”, la maggior parte dei suoi disegni, penso in particolare alla lettura dei segni divini, sulla cola, sull’arancia, sui frutti in generale, per lui è una scrittura divina, non fa altro che osservarla, rivelarla e trasmetterla, qualche volta questi segni sono direttamente leggibili e lui li interpreta, li commenta. Quando invece sono indecifrabili ce li rende così, precisando dunque che sono segni divini e che l’uomo talvolta è piccola cosa per pretendere di avere una lettura intelligibile dei messaggi divini”( André Magnin).     &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In occasione della mostra verrà proiettato il film “Nadro” (1998) della regista Ivana Massetti, la quale ci conduce in  Costa d'Avorio, ripercorrendo con un affascinante stile visivo, alcune tappe della vita di Bouabré. &lt;br /&gt;Ivana Massetti del suo film dice: “Il film cattura tutto ciò che non esisterà più nel prossimo millennio. Tutto questo non lo rivedremo mai più. Nel prossimo futuro, questa figura entrerà a far parte di un’iconografia che sarà studiata sui CD ROM e comunicata su Internet, l'immagine virtuale di una realtà virtuale. Nel film, l'uomo e l'artista coesistono. Nel film, il suo volto è lì - la sua espressione ostinata, il suo sguardo, la sua voce. Una presenza reale, non un eco. E’ la gioia, il calore e la bellezza di un incontro. Il nostro incontro. Il compimento di un viaggio. Un viaggio di iniziazione, in cui lo sguardo del discepolo magnifica il maestro. Storie possibile solo tra esseri umani”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8042312758231462058-4885625126204006396?l=kyoartgallery.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/feeds/4885625126204006396/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8042312758231462058&amp;postID=4885625126204006396' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/4885625126204006396'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/4885625126204006396'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/2010/10/frederic-bruly-bouabre-colui-che-non.html' title='Frédéric Bruly Bouabré - Colui che non dimentica'/><author><name>Kyo art gallery</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='11' src='http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TLgsLthRNiI/AAAAAAAAAlw/D4v_pBU7gBY/S220/logo+kyo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TLgpd1vj7FI/AAAAAAAAAkk/hGAq0uUB0Vs/s72-c/Nadro+poster.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8042312758231462058.post-8004500129682405116</id><published>2010-06-29T16:53:00.002+02:00</published><updated>2010-06-29T16:54:23.767+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='30 giugno - 17 luglio 2010 - Evento di Caffeina Cultura'/><title type='text'>Super G-Milk - Massimo De Giovanni</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TCoJEs1V3LI/AAAAAAAAAjg/13FUpP-6dmc/s1600/SUPERGMILK.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 380px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TCoJEs1V3LI/AAAAAAAAAjg/13FUpP-6dmc/s400/SUPERGMILK.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5488209072263388338" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In occasione di Caffeina Cultura 2010 Antonella Pisilli in collaborazione con la Kyo Art Gallery presenta  l’installazione Super G-Milk di Massimo De Giovanni. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il lavoro artistico di Massimo De Giovanni si sviluppa da anni nella rielaborazione e riuso di oggetti trovati, l’artista utilizza cose, utensili, arnesi, prodotti vari e li rimaneggia, riedita, rinnova, ricostruisce, nella sua inesauribile immaginazione ogni oggetto, può trasformarsi in opera d’arte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In Super G-Milk un semplice cartone di latte da un litro ingigantito a dismisura, appare in tutto e per tutto identico a quello che ogni mattina milioni di americani ritrovano sulle loro tavole, sullo sfondo bianco la scritta blu con la parola MISSING, usanza tipicamente americana di stampare sulla busta del latte la foto di una persona scomparsa, soprattutto di bambini. Questa volta la foto non è quella di un bimbo, ma è la raffigurazione, ripresa da Raffaello Sanzio, di un personaggio anziano con la barba lunga, sotto alla figura la scritta: “Not found . God could no be fetched from the server”. Nel l’altro lato del cartone una lunga lista rievoca i fatti di guerra e le sue vittime. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La guerra è l’immagine cruciale della soppressione programmata e ordinata, del fare per sopprimere, di una collettività che si definisce dei consumi. Super G-Milk nella sua apparente tranquilla semplicità, diventa elemento di denuncia di una società che distrugge ciò che ha creato, come un cibo che si mangia, e il latte primo nutrimento dei neonati che evoca la famiglia, la pace, la tranquillità diventa con Super G-Milk da semplice oggetto di uso comune a monumento rievocativo del male più terribile del mondo, la guerra. &lt;br /&gt;“Dio è morto” annunciava Nietzsche e “Dio è scomparso” annuncia De Giovanni, l’umanità sta cercando di ritrovare Dio e lui sparisce in un mondo dominato da guerre.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8042312758231462058-8004500129682405116?l=kyoartgallery.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/feeds/8004500129682405116/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8042312758231462058&amp;postID=8004500129682405116' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/8004500129682405116'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/8004500129682405116'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/2010/06/super-g-milk-massimo-de-giovanni.html' title='Super G-Milk - Massimo De Giovanni'/><author><name>Kyo art gallery</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='11' src='http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TLgsLthRNiI/AAAAAAAAAlw/D4v_pBU7gBY/S220/logo+kyo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TCoJEs1V3LI/AAAAAAAAAjg/13FUpP-6dmc/s72-c/SUPERGMILK.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8042312758231462058.post-6061114345003032521</id><published>2010-06-29T16:25:00.002+02:00</published><updated>2010-06-29T16:28:00.484+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='30 giugno - 17 luglio 2010 - Evento di Caffeina Cultura'/><title type='text'>Nel tempo del sogno Mostra d’arte contemporanea aborigena</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TCoCk3-f_DI/AAAAAAAAAjY/ri1xSoOwXjk/s1600/judy+watson.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 400px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TCoCk3-f_DI/AAAAAAAAAjY/ri1xSoOwXjk/s400/judy+watson.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5488201928429009970" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In occasione di Caffeina Cultura 2010 la Kyo Art Gallery presenta la mostra d’arte contemporanea aborigena australiana “Nel tempo del sogno”, dove  saranno esposte alcune opere dei maggiori esponenti dell’arte aborigena contemporanea australiana.                                                                                 &lt;br /&gt;Secondo alcuni studi geologici su pitture rupestri e rilevazioni al carbonio -14, si fa risalire la presenza degli aborigeni sul territorio australiano a oltre 40.000 anni, la più antica cultura vivente al mondo cominciò nel tempo del sogno (dreamtime) dando luogo alla creazione della terra e alla vita su di essa. Forme ibride e mutanti cominciarono ad emergere dalla terra, animali, umani e vegetali subirono metamorfosi fino a raggiungere le attuali forme viventi attraverso un’evoluzione che ricorda formalmente da vicino le teorie darwiniane.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La cultura aborigena non avendo alcuna forma di scrittura viene tramandata attraverso l’oralità e la pittura, i sogni grandi ispiratori dell’arte aborigena raccontano di antichi miti, riti e simboli sacri che permangono nell’inconscio collettivo degli aborigeni, i luoghi sacri possono essere semplici rocce o luoghi desertici dove si racconta che gli spiriti di antenati illuminati si trasformarono in roccia o cespuglio. La terra è un elemento divino dove vi è una mitizzazione di tutto ciò che ha a che fare con essa, riti di iniziazioni, cerimonie, musica e canti sacri costituiscono la mitologia sostanziale che rimanda al tempo del sogno. &lt;br /&gt;La pittura aborigena contemporanea, ad un primo colpo d'occhio, appare come la semplice ripetizione geometrica di elementi uguali, in realtà essa nasconde un vero e proprio testo che ha una sua grammatica caratteristica: (pozzi d'acqua, piste del sogno, aree puntiformi…). Nelle diverse espressioni dei diversi movimenti pittorici aborigeni contemporanei rappresenta uno dei modi di mantenere saldi i legami con l'identità tradizionale.&lt;br /&gt;I dipinti possono essere interpretati iconograficamente, come mappe o testi, oppure senza preclusioni, come il prodotto di un movimento pittorico contemporaneo. Attraverso la pittura gli artisti hanno traslitterato i luoghi, la loro cosmogonia con una creatività straordinariamente viva ed ancora più sicura di sé, pienamente consapevole dei propri mezzi espressivi.&lt;br /&gt;Tradizionalmente tramandata da oltre 40.000 anni attraverso la dot art  (arte dei puntini) la pittura aborigena è straordinariamente pioniera dell’arte contemporanea, oggi le tele di Emily Kame Knwarreye o di Gloria Petyarre sono classificate come opere d'arte contemporanea, e non più solo come narrazioni cerimoniali. La trasposizione figurata su tela del sogno genera  una concezione espressionista astratta di grande interesse artistico e culturale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8042312758231462058-6061114345003032521?l=kyoartgallery.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/feeds/6061114345003032521/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8042312758231462058&amp;postID=6061114345003032521' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/6061114345003032521'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/6061114345003032521'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/2010/06/nel-tempo-del-sogno-mostra-darte.html' title='Nel tempo del sogno Mostra d’arte contemporanea aborigena'/><author><name>Kyo art gallery</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='11' src='http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TLgsLthRNiI/AAAAAAAAAlw/D4v_pBU7gBY/S220/logo+kyo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TCoCk3-f_DI/AAAAAAAAAjY/ri1xSoOwXjk/s72-c/judy+watson.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8042312758231462058.post-1321830680637752956</id><published>2010-04-29T16:17:00.001+02:00</published><updated>2010-06-29T16:24:02.448+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='30 aprile - 2 maggio 2010'/><title type='text'>Raoul Bretzel - designer</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TCoBYSvKiwI/AAAAAAAAAjQ/d8EAZ080Sgs/s1600/P4300004.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TCoBYSvKiwI/AAAAAAAAAjQ/d8EAZ080Sgs/s400/P4300004.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5488200612762520322" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Raoul Bretzel è convinto che l'esigenza di un'etica ecologica non è quasi mai rispettata dalla produzione seriale e questo spinge il designer a sviluppare progetti industrialmente impraticabili ed a "prototipare" i propri oggetti. Attualmente sta sviluppando la sua ricerca sulle possibilità del legno poiché questo materiale, attraverso le sue imperfezioni e il suo andamento irregolare risveglia una sopita esigenza di comunione con il mondo naturale. Raoul Bretzel ha creato la sua officina WooDo a Pitigliano, espone i suoi progetti in Italia e all'estero, pubblica su riviste nazionali e internazionali e una sua lampada è nella collezione di design del Museum Of Modern Art (MOMA) di New York dal 1995.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8042312758231462058-1321830680637752956?l=kyoartgallery.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/feeds/1321830680637752956/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8042312758231462058&amp;postID=1321830680637752956' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/1321830680637752956'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/1321830680637752956'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/2010/06/raoul-bretzel-designer.html' title='Raoul Bretzel - designer'/><author><name>Kyo art gallery</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='11' src='http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TLgsLthRNiI/AAAAAAAAAlw/D4v_pBU7gBY/S220/logo+kyo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TCoBYSvKiwI/AAAAAAAAAjQ/d8EAZ080Sgs/s72-c/P4300004.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8042312758231462058.post-96888919340767777</id><published>2010-03-10T22:29:00.003+01:00</published><updated>2010-05-08T22:39:49.140+02:00</updated><title type='text'>Vitarte - Evento collaterale L'Africa nei loro occhi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/S-XLgW_wyvI/AAAAAAAAAjI/p7q5OV9xd0o/s1600/vitarte2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 224px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/S-XLgW_wyvI/AAAAAAAAAjI/p7q5OV9xd0o/s400/vitarte2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5469001079300606706" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/S-XLYNAMHmI/AAAAAAAAAjA/x2Vc-NyfHHY/s1600/vitarte1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 224px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/S-XLYNAMHmI/AAAAAAAAAjA/x2Vc-NyfHHY/s400/vitarte1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5469000939179089506" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/S-XJ62SxXNI/AAAAAAAAAi4/IoeikHyFr_o/s1600&lt;br /&gt;/Vitarte.gif"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 280px; height: 205px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/S-XJ62SxXNI/AAAAAAAAAi4/IoeikHyFr_o/s400/Vitarte.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5468999335355178194" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Vitarte propone tra gli  eventi collaterali, l’esposizione d’arte contemporanea africana “L’Africa nei loro occhi” che presenta, undici artisti per sei paesi dell’area subsahariana: Cheri Cherin, Pierre Bodo, Amani Bodo, Jean Paul Nsimba Mika (Repubblica democratica del Congo); George Lilanga da Nyama (Tanzania); Almighty God (Ghana); Bruce Onobrakpeya,  Prince Twins Seven Seven, (Nigeria); Kivuthi  Mbuno (Kenya); Ester Mahlangu e Churchill Madikida (Sud Africa). Un’attenta selezione curatoriale di dipinti, sculture e video  porteranno il grande pubblico, che affollerà gli spazi del Ex Convento dei Carmelitani Scalzi per la settima edizione di Vitarte, in un’atmosfera tipicamente “africana”. L’Associazione Culturale Kyo presenterà la propria collezione d’arte contemporanea africana, che verrà integrata per l’occasione da altre opere prestate da artisti, collezionisti, gallerie europee e africane.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8042312758231462058-96888919340767777?l=kyoartgallery.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/feeds/96888919340767777/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8042312758231462058&amp;postID=96888919340767777' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/96888919340767777'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/96888919340767777'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/2010/03/vitarte-evento-collaterale-lafrica-nei.html' title='Vitarte - Evento collaterale L&apos;Africa nei loro occhi'/><author><name>Kyo art gallery</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='11' src='http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TLgsLthRNiI/AAAAAAAAAlw/D4v_pBU7gBY/S220/logo+kyo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/S-XLgW_wyvI/AAAAAAAAAjI/p7q5OV9xd0o/s72-c/vitarte2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8042312758231462058.post-6359417281207629071</id><published>2010-03-10T22:14:00.000+01:00</published><updated>2010-05-08T22:26:11.813+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='12 - 15 marzo 2010 - Vitarte'/><title type='text'>L'Africa nei loro occhi</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/S-XIlqqGkUI/AAAAAAAAAio/TuyuGUXe5HQ/s1600/okkwame+copy.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 224px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/S-XIlqqGkUI/AAAAAAAAAio/TuyuGUXe5HQ/s400/okkwame+copy.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5468997871942930754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’AFRICA NEI LORO OCCHI &lt;br /&gt;di Antonella Pisilli &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando si parla di arte africana si tende generalmente ad uniformarla in un unicum modo di fare arte disattendendo la vastità e diversità di stili e tecniche artistiche specifiche per ogni Paese, la mostra “L’Africa nei loro occhi” illustra universi culturali africani visti ed elaborati dal vissuto dell’artista africano alle prese con la contemporaneità e la globalizzazione. Il Ghana, la Repubblica Democratica del Congo e gli altri Stati africani coinvolti nel progetto animano un confronto interculturale mantenendo  radici comuni e condividendo gli stessi problemi che li affliggono.&lt;br /&gt;L'arte contemporanea africana entra nella scena internazionale con la mostra Magiciens de la Terre un'esposizione organizzata al Centre Georges Pompidou di Parigi nel 1989 e curata da Jean-Hubert Martin. La mostra portava per la prima volta alla ribalta l'arte contemporanea africana, equiparata per fascino ed importanza agli altri quattro continenti coinvolti nel progetto. Da questa sferzata d'energia si sviluppa un vero e proprio dibattito culturale sull'arte africana, stimolando una ricerca sulla conoscenza di artisti contemporanei residenti in Africa, un’identità ed un'autonomia di pensiero che arricchisce profondamente la scena artistica internazionale.&lt;br /&gt;L’escalation di successi ha portato questa realtà artistica ad essere conosciuta ed ammirata nei più prestigiosi spazi museali e spazi espositivi del mondo tra cui  la Tate Gallery di Londra, il Centre Pompidou di Parigi, il Guggenheim di Bilbao, la Biennale di Venezia e Documenta di Kassel.&lt;br /&gt; Il genius loci del puro artista africano attraversa il continente in modo trasversale, la scelta ricade scrupolosamente sugli artisti  che non hanno avuto contaminazioni occidentali e che guardano il loro paese con l’autenticità dell’occhio africano puro. &lt;br /&gt;La vastità del continente nero abbraccia diverse culture, tradizioni e linguaggi artistici diversi tra loro, un confronto interculturale che delinea un’unica identità artistica attenta alla società ed ai bisogni delle popolazioni martoriate da fame guerre e carestie.&lt;br /&gt;Nonostante i grandi successi internazionali e l’acquisizione di fama e ricchezza artisti come Cheri Cherin, Pierre Bodo, Almighty God, Bruce Onobrakpeya, hanno preferito rimanere a vivere nella loro terra dimostrando un profondo attaccamento alle proprie radici culturali e identitarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“L’Africa nei loro occhi” è un’esposizione d’arte africana subsahariana che presenta, undici artisti per sei paesi: Cheri Cherin, Pierre Bodo, Amani Bodo ,Jean Paul Mika Nsimba (Repubblica democratica del Congo); George Lilanga (Tanzania); Almighty God (Ghana); Bruce Onobrakpeya,  Prince Twins Seven Seven, (Nigeria); Kivuthi  Mbuno (Kenia); Ester Mahlangu , Churchill Songezile Madikida (Sud Africa), un’accurata selezione curatoriale di dipinti, sculture e video che porteranno il grande pubblico in un’atmosfera tipicamente “africana”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8042312758231462058-6359417281207629071?l=kyoartgallery.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/feeds/6359417281207629071/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8042312758231462058&amp;postID=6359417281207629071' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/6359417281207629071'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/6359417281207629071'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/2010/05/lafrica-nei-loro-occhi.html' title='L&apos;Africa nei loro occhi'/><author><name>Kyo art gallery</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='11' src='http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TLgsLthRNiI/AAAAAAAAAlw/D4v_pBU7gBY/S220/logo+kyo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/S-XIlqqGkUI/AAAAAAAAAio/TuyuGUXe5HQ/s72-c/okkwame+copy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8042312758231462058.post-4778286085740252345</id><published>2010-02-24T21:56:00.002+01:00</published><updated>2010-05-08T22:28:54.223+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='21 febbraio - 15 marzo 2010'/><title type='text'>The World Needs Us –  Il mondo ha bisogno di noi.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/S-XJew36E0I/AAAAAAAAAiw/NhfIjZX2p9U/s1600/Inquietude+II.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 267px; height: 400px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/S-XJew36E0I/AAAAAAAAAiw/NhfIjZX2p9U/s400/Inquietude+II.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5468998852863988546" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo il grande successo al Centro Luigi di Sarro a Roma “The World Needs Us - Il mondo ha bisogno di noi” si trasferisce a Viterbo alla Kyo Art Gallery.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La mostra in collaborazione con la Erdmann Contemporary&amp;PhotographersGalleryZa di Cape Town e l’Ambasciata del Sudafrica a Roma presenta: Karlien de Villiers (pittura e grafica), Nomusa Makhubu (fotografia), Collen Maswanganyi (scultura), Norman O'Flynn (pittura e installazione) quattro artisti sudafricani emergenti, che vivono e lavorano tra Grahamstown, Cape Town e Johannesburg, sono giovani, emergenti, ma già riconosciuti talenti. La loro arte interpreta una varietà di temi tra cui l'identità, il potere, la corruzione, la storia, il colonialismo e le intolleranze stereotipate tipiche del Sud Africa. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Dice la Erdmann: "Voglio presentare le attuali tendenze dell'arte sudafricana. E voglio mostrare al contempo la varietà dei mezzi espressivi utilizzati, fotografia, scultura, pittura e installazioni artistiche. Spero così di offrire al pubblico italiano una ricca percezione di quanto sia vitale l'attuale produzione artistica nel nostro paese. L'individualità di ciascuno di questi artisti e' molto evidente nei loro lavori, ma nel complesso, presentati in una esposizione collettiva, il loro lavoro dà conto in maniera ampia della realtà sudafricana”.  &lt;br /&gt;Il titolo della mostra nasce dalla considerazione che il mondo ha bisogno dell'arte e in generale degli artisti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Noto per le sue ironiche pitture di grandi dimensioni e sculture, Norman O’Flynn ama interessarsi della condizione umana. Il linguaggio visuale che lo contraddistingue si rintraccia nelle tele riempite con gli eroi dei fumetti, i semi-dei e i pois tipici delle mucche. Il lavoro di Nomusa Makhubu mette insieme le istanze di ciò che la circonda tra identità e storia. Usa infatti la sua stessa immagine nella maggior parte delle sue opere fotografiche. &lt;br /&gt;Karlien de Villiers lavora esplorando le acque torbide del subconscio, ma non cerca spiegazioni né interpretazioni alle visioni create da sogni ed incubi. I lavori di Collen Maswanganyi sono sculture in legno intagliate a mano e dipinte. Nei contenuti il suo lavoro rivela stereotipi ed idiosincrasie tipiche del Sudafrica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8042312758231462058-4778286085740252345?l=kyoartgallery.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/feeds/4778286085740252345/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8042312758231462058&amp;postID=4778286085740252345' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/4778286085740252345'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/4778286085740252345'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/2010/02/world-needs-us-il-mondo-ha-bisogno-di.html' title='The World Needs Us –  Il mondo ha bisogno di noi.'/><author><name>Kyo art gallery</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='11' src='http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TLgsLthRNiI/AAAAAAAAAlw/D4v_pBU7gBY/S220/logo+kyo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/S-XJew36E0I/AAAAAAAAAiw/NhfIjZX2p9U/s72-c/Inquietude+II.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8042312758231462058.post-7485135936706851001</id><published>2009-12-12T21:23:00.003+01:00</published><updated>2009-12-12T21:32:49.808+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='12 -22 dicembre 2009'/><title type='text'>La testa tra le nuvole - Paolo Angelosanto</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SyP8LcU1TnI/AAAAAAAAAh0/r-xl26-RWWQ/s1600-h/angelosanto.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 268px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SyP8LcU1TnI/AAAAAAAAAh0/r-xl26-RWWQ/s400/angelosanto.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5414448450541801074" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo sguardo perso nel vuoto del personaggio di Paolo Angelosanto nel video Welcome è quello del mangiatore di nuvole. Nella omonima fiaba di Angi Máté, un vecchio forno, abbandonato dai clienti che comprano ormai il pane al supermercato, solo e annoiato, in un giorno nuvoloso comincia a risucchiare nel suo camino piccole nuvole dal cielo, le cuoce e sforna delle pagnottenuvola così profumate da attirare tutta la città. I clienti del forno non appena mangiano il pan di nuvola cominciano a sollevarsi e a volare. Angelosanto trasforma i fiocchi di zucchero filato in pensieri immedesimandosi nel cielo che sta guardando disteso su un prato, probabilmente il prato dei Giardini della Biennale di Venezia. La performance Welcome venne eseguita infatti all’ingresso dei Giardini nel 2001 in occasione della 49ª Biennale seguendo un procedimento che Angelosanto mise a punto nei primi anni Novanta. Il travestimento muove un alter ego dell’artista in una dimensione parallela alla realtà.&lt;br /&gt;Il marinaio di Welcome è solo uno dei tanti personaggi di Angelosanto, personaggi che mischiano le tracce di una esistenza reale a una messa in scena tragicomica. I gesti del personaggio sono lenti, scanditi nel rituale della visione, una scena in cui lo squallore del kitsch viene esaltato al fine di catturare la compassione del pubblico. Ogni gesto nelle performance di Paolo Angelosanto mima delle condizioni generiche dell’esistenza che, una volta isolate dal rumore quotidiano, diventano punti limite dopo i quali l’identità del personaggio viene assimilata dal pubblico. Pian piano l’artista trasforma la sua performance in un atto sacrificale, accogliendo su di sé le psicosi collettive e mettendole in scena le esorcizza. Il marinaio naviga nel mondo contemporaneo in balia delle onde della comunicazione sino ad abbandonarsi alla contemplazione trasognata del cielo, un cielo fatto dai nostri sguardi. Tra video e realtà coesiste un terreno comune dove 45 il pubblico fa propria l’immagine trasfigurandosi nel mangiatore di nuvole. La leggerezza che&lt;br /&gt;ci sospende sopra la figura sdraiata del marinaio e in un certo senso è quella che fa volare i cittadini nella favola della Máté, la magia del pan di nuvole.&lt;br /&gt;È chiaro che sia il pane della fiaba, sia lo zucchero filato, sono una metafora della fantasia di Paolo Angelosanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;fonte: Marcello Carriero, La testa tra le nuvole,Davide Ghaleb Editore, 2009&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8042312758231462058-7485135936706851001?l=kyoartgallery.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/feeds/7485135936706851001/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8042312758231462058&amp;postID=7485135936706851001' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/7485135936706851001'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/7485135936706851001'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/2009/12/la-testa-tra-le-nuvole-paolo.html' title='La testa tra le nuvole - Paolo Angelosanto'/><author><name>Kyo art gallery</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='11' src='http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TLgsLthRNiI/AAAAAAAAAlw/D4v_pBU7gBY/S220/logo+kyo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SyP8LcU1TnI/AAAAAAAAAh0/r-xl26-RWWQ/s72-c/angelosanto.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8042312758231462058.post-4487535084446999326</id><published>2009-11-30T11:04:00.002+01:00</published><updated>2009-11-30T11:18:54.076+01:00</updated><title type='text'>Federico Del Vecchio - Ambientarti</title><content type='html'>La seconda Tappa 2009 di AmbientArti, è caratterizzata dalla scelta di utilizzare la video arte come strumento di indagine sul rapporto tra uomo e natura e sulle complesse implicazioni con le problematiche di  di eco-sostenibilità. &lt;br /&gt;Il percorso espositivo si articola nel bellissimo quartiere medievale di San Pellegrino, nel centro storico di Viterbo (Kyo Art Gallery, Palazzo degli Alessandri, Studio Fontaine) e presso Domus La Quercia. &lt;br /&gt;L'evento sarà documentato nel libro/catalogo AmbientArti 2008/2009, un volume di 120 pp. a cura di Cristina Antonini e Davide Sarchioni, edito e distribuito da Gangemi Editore Roma. &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;Alla Kyo Art Gallery Ambientarti presenta Federico Del Vecchio (Napoli, 1977) uno di quei giovani e interessanti artisti italiani che si interrogano in maniera piu’ o meno esplicita sui rapporti tra uomo, natura e tecnologia. Un elemento costante del suo lavoro è quello di riuscire a coinvolgere soggetti naturali e tecnologici insieme, il crossover tra arte e scienza come discipline storicamente già collegate l'una all'altra. In molte delle sue opere, infatti, la contaminazione del paesaggio da parte della tecnologia appare quasi normale e sembra addirittura naturale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Nel video Untitled, una passeggiata evocativa in un bosco ad alto fusto si chiude con l’immagine di un’alta torretta di avvistamento vuota, un luogo costruito dall’uomo per l’uomo, che s’impone nello spazio come un imperativo categorico kantiano e suggerisce una situazione di ubiquità, dove il controllato e’ anche controllore di se stesso. What are you looking for? .. (Francesco Marmorini).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style:italic;"&gt;Federico Del Vecchio (Naples, 1977) is one of those young and interesting Italian artists who are asking in a more or less explicit on the relationship between man, nature and technology. A constant feature of his work is to be able to involve natural and technological subjects together, the crossover between art and science as disciplines have historically related to one another. In many of his works, in fact, the contamination of the landscape of the technology seems almost normal and it even seems natural.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“In the video Untitled, an evocative walk in a forest with tall trunks closes with the image of a tall lookout tower empty, a place built by humans for humans, which imposes itself in space as a categorical imperative Kant and suggests a state of ubiquity, where control is also controller itself. What are you looking for? .. “&lt;br /&gt;(Francesco Marmorini). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8042312758231462058-4487535084446999326?l=kyoartgallery.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/feeds/4487535084446999326/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8042312758231462058&amp;postID=4487535084446999326' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/4487535084446999326'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/4487535084446999326'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/2009/11/federico-del-vecchio-ambientarti.html' title='Federico Del Vecchio - Ambientarti'/><author><name>Kyo art gallery</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='11' src='http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TLgsLthRNiI/AAAAAAAAAlw/D4v_pBU7gBY/S220/logo+kyo.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8042312758231462058.post-2724338460741560635</id><published>2009-11-25T10:58:00.000+01:00</published><updated>2009-11-30T11:02:28.523+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='25 novembre - 10 dicembre 2009'/><title type='text'>Focus on Evironment</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SxOXk4LJtTI/AAAAAAAAAhc/ffEJcGWfSE4/s1600/LOGO+FOCUS+ON+ENVIRONMENT.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 297px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SxOXk4LJtTI/AAAAAAAAAhc/ffEJcGWfSE4/s400/LOGO+FOCUS+ON+ENVIRONMENT.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5409834237212341554" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Si apre mercoledì 25 novembre a Viterbo il Settimo Forum Internazionale dell’Informazione per la Salvaguardia della Natura, Il clima che cambia: fatti, storie e persone promosso dall’Associazione Greenaccord. Oltre 120 giornalisti provenienti da 53 nazioni del mondo si riuniscono per riflettere sull'urgenza di misure e azioni da adottare per far fronte ai cambiamenti climatici. Contestualmente verrà presentata la seconda Tappa 2009 di AmbientArti, un progetto speciale intitolato Focus on Environment. Evento d'Arte per l'Educazione Ambientale, giunto alla sua terza edizione. &lt;br /&gt;Focus on Environment è un circuito d'arte contemporanea creato come parte integrante del Forum per promuovere il dialogo tra gli operatori della comunicazione e gli artisti invitati, scelti sul territorio nazionale, dando luogo ad un dibattito parallelo intavolato attraverso i linguaggi delle arti visive.&lt;br /&gt;Per l’occasione, è stato invitato a partecipare all’evento anche EcoArt Project, considerato uno dei più innovativi progetti internazionali di comunicazione e sensibilizzazione sulle tematiche ambientali di clima, energia, foreste, inquinamento, riciclo ed eco-sostenibilità. L’ambizione di EcoArt è di stimolare la nascita di una nuova corrente artistica, la green art, documentarla e porsi come osservatorio internazionale. Uno dei primi risultati di EcoArt Project è GAIA - Green Art International Archive, archivio online per l’arte contemporanea e la creatività ispirate da tematiche di sviluppo eco-sostenibile. &lt;br /&gt;Il circuito Focus on Environment  è stato concepito per offrire una panoramica di alcune fra le più interessanti giovani proposte artistiche che, utilizzando diversi linguaggi, operano dedicandosi prevalentemente ai temi ambientali. L’arte oltrepassa agevolmente i labili confini della scienza, addentrandosi nei territori della filosofia come dell'antropologia, e sollecita riflessioni che oscillano fra l’utopia e la presa di coscienza, fino ad arrivare ad operazioni di coinvolgimento sociale e di denuncia. &lt;br /&gt;Questa seconda Tappa 2009 di AmbientArti, è caratterizzata dalla scelta di utilizzare la video arte come strumento di indagine sul rapporto tra uomo e natura e sulle complesse implicazioni con le problematiche di  di eco-sostenibilità. Focus on Environment è una nuova proposta artistica e culturale per la città di Viterbo, organizzata nell’ambito del progetto AmbientArti nato nel 2007, con lo scopo di proseguire il dibattito sulle emergenze ambientali attraverso l'arte contemporanea. &lt;br /&gt;Il percorso espositivo si articola nel bellissimo quartiere medievale di San Pellegrino, nel centro storico di Viterbo (Kyo Art Gallery, Palazzo degli Alessandri, Studio Fontaine) e presso Domus La Quercia. &lt;br /&gt;L'evento sarà documentato nel libro/catalogo AmbientArti 2008/2009, un volume di 120 pp. a cura di Cristina Antonini e Davide Sarchioni, edito e distribuito da Gangemi Editore Roma.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8042312758231462058-2724338460741560635?l=kyoartgallery.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/feeds/2724338460741560635/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8042312758231462058&amp;postID=2724338460741560635' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/2724338460741560635'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/2724338460741560635'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/2009/11/focus-on-evironment.html' title='Focus on Evironment'/><author><name>Kyo art gallery</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='11' src='http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TLgsLthRNiI/AAAAAAAAAlw/D4v_pBU7gBY/S220/logo+kyo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SxOXk4LJtTI/AAAAAAAAAhc/ffEJcGWfSE4/s72-c/LOGO+FOCUS+ON+ENVIRONMENT.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8042312758231462058.post-2995885267885726304</id><published>2009-10-27T22:06:00.002+01:00</published><updated>2009-10-27T22:08:47.071+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1 - 20 novembre 2009'/><title type='text'>Aerial - Virginia Ryan</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SudhAw8C6FI/AAAAAAAAAhU/JU2YAqjVnlQ/s1600-h/ryan.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SudhAw8C6FI/AAAAAAAAAhU/JU2YAqjVnlQ/s400/ryan.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397389344191473746" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Domenica 4 novembre la Kyo Art Gallery presenta la mostra personale di Virginia Ryan  a cura di Antonella Pisilli.&lt;br /&gt;La mostra dal titolo AERIAL prende il nome dai recenti lavori realizzati in Italia nel 2009  'in risposta' alle opere Topographies of the Dark realizzate riciclando le scarpe raccolte sulle spiagge di Accra negli anni precedenti. Una piccola personale che crea un ponte fra i due mondi da lei abitati.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come l'acqua che bagna la spiaggia dell'Atlantico nero e se ne va, queste scarpe una volta indossate, incorporano storie di movimento e passaggi, incroci vicini e lontani, ed evocano un mondo globalizzato dove correnti che si incrociano portano detriti, oggetti usati e abbandonati, da un mondo all'altro. Achille Bonito Oliva nel catalogo Multiple entries a proposito delle opere Topographies of the Dark dice: “Centinaia di ciabatte arenate sulle coste dell’Africa occidentale convivono nel falso abbandono di un’opera che è una vera e propria ‘topografia del buio’ dominata cromaticamente dal nero. Tutto sembra frutto di una catastrofe ecologica, una risacca che ci ha restituito povere ciabatte provenienti da un mare oleoso”.&lt;br /&gt;Oltre alle due grandi carte della serie Aerial completeranno la mostra tre piccole ‘sculpture painting’ della serie Topographies of the Dark e due vasi uno bianco e uno nero ispirati alla dea dell'Atlantico, MAMI WATA, prodotti in collaborazione con la ceramica Sberna di Deruta nel 2008.&lt;br /&gt;Le opere saranno accompagnate da un’istallazione sonora che prende il nome dal titolo della serie Topographies of the Dark,  un'esplorazione musicale in dialogo con le opere visive, che parla similmente di storie di incroci musicali che connettono Africa, Europa e America nei ‘diasporic grooves’ dell'improvvisazione jazz. I brani registrati a Santa Fe nel New Mexico in occasione della prima visita negli USA  dell'Accra Trane Station.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8042312758231462058-2995885267885726304?l=kyoartgallery.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/feeds/2995885267885726304/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8042312758231462058&amp;postID=2995885267885726304' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/2995885267885726304'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/2995885267885726304'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/2009/10/aerial-virginia-ryan.html' title='Aerial - Virginia Ryan'/><author><name>Kyo art gallery</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='11' src='http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TLgsLthRNiI/AAAAAAAAAlw/D4v_pBU7gBY/S220/logo+kyo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SudhAw8C6FI/AAAAAAAAAhU/JU2YAqjVnlQ/s72-c/ryan.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8042312758231462058.post-1109057711709034481</id><published>2009-10-03T21:52:00.003+02:00</published><updated>2009-11-04T21:39:43.503+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='3 -30 ottobre 2009'/><title type='text'>Medicino - Fayaz Jafri e David Barratt</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SudfaaEld1I/AAAAAAAAAhM/gFkfMLI2gZY/s1600-h/Immagine+176.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 300px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SudfaaEld1I/AAAAAAAAAhM/gFkfMLI2gZY/s400/Immagine+176.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5397387585706620754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sabato 3 ottobre la Kyo Art Gallery presenta MEDICINO a cura di Antonella Pisilli, un progetto multimediale creato dal compositore musicale David Barratt e l’artista visivo Faiyaz Jafri, insieme hanno realizzato un audio scultura e una grande videoproiezione.&lt;br /&gt;La struttura dell’audio scultura è composta da oltre 300 registrazioni vocali a cappella emesse da fonti sonore multiple e abbinate a nomi di droghe psicotrope; queste compongono una colonna sonora simultanea alla videoproiezione, creando una sinfonia musicale di infinite combinazioni sonore.&lt;br /&gt;L'elemento visivo è costituito da diverse animazioni raffiguranti i membri di un nucleo familiare in scala variabile, in relazione l'uno all'altro nel corso del tempo. Il ritmo e la resa luminosa in bianco e nero delle animazioni in combinazione con la scultura audio, genera una nuova realtà per i sensi ricreando gli effetti psicotropi dei farmaci.&lt;br /&gt;La giustapposizione casuale dei vari elementi crea una nuova struttura audiovisiva, che è determinata in relazione alla posizione assunta dallo spettatore in un determinato momento.&lt;br /&gt;Non ci saranno mai due spettatori che osservando Medicino avranno la stessa esperienza sensoriale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qual è l'idea guida del lavoro?&lt;br /&gt;L'obiettivo di farmaci psicotropi è quello di dare al paziente una vita più soddisfacente, pacifica e completa. Noi ci aspettiamo che questo progetto multisensoriale avrà gli stessi esiti sul pubblico, come con un qualsiasi farmaco, ci sarà la possibilità di avere effetti collaterali , positivi o negativi, in base alla personalità ed allo stato d’animo dello spettatore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Medicino aderisce alla Giornata del Contemporaneo, il 3 ottobre un grande evento annuale creato da AMACI e creato per unire in una giornata, tutte le realtà italiane che operano nel settore dell’arte contemporanea e per offrire al pubblico l’opportunità di avvicinarsi gratuitamente alle numerose istituzioni, grandi e piccole, che ogni anno aderiscono all’evento.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi è David Barratt?&lt;br /&gt;Nato a Londra, trasferitosi a New York, la sua audio scultura Karito è stata installata presso l'Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York nel mese di ottobre 2008.&lt;br /&gt;Come produttore musicale e autore, Barratt ha collezionato diversi dischi d'oro e di platino, ha lavorato tra gli altri con Robert Plant e David Bowie. Attualmente è co-creatore con Roger Greenwalt di The Beatles Complete On Ukulele. Le opere visive di Barratt sono state esposte a Londra, New York, Singapore e Bangkok.&lt;br /&gt;Chi è Faiyaz Jafri?&lt;br /&gt;Faiyaz Jafri è un artista di New York di origini pakistane nato e cresciuto nelle zone rurali dei Paesi Bassi. L’arte di Jafri esplora gli archetipi junghiani del mondo moderno. Inoltre egli cerca neo-archetipi nei mezzi di comunicazione di massa e nella cultura popolare a livello mondiale.&lt;br /&gt;Il suo lavoro, viene creato con sofisticati software di ingegneria visiva,&lt;br /&gt;attraverso la freddezza delle immagini cattura l’essenza più oscura dell’umanità.&lt;br /&gt;Il suo lavoro è stato esposto in forma di video installazioni, animazioni e sculture a grandezza naturale a:New York, Berlino, Taipei, Songzhuang, Hong Kong, Amsterdam e Torino.&lt;br /&gt;&lt;object width="560" height="340"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/b-BUzm7RhOg&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/b-BUzm7RhOg&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="560" height="340"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8042312758231462058-1109057711709034481?l=kyoartgallery.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/feeds/1109057711709034481/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8042312758231462058&amp;postID=1109057711709034481' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/1109057711709034481'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/1109057711709034481'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/2009/10/medicino-fayaz-jafri-e-david-barratt.html' title='Medicino - Fayaz Jafri e David Barratt'/><author><name>Kyo art gallery</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='11' src='http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TLgsLthRNiI/AAAAAAAAAlw/D4v_pBU7gBY/S220/logo+kyo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SudfaaEld1I/AAAAAAAAAhM/gFkfMLI2gZY/s72-c/Immagine+176.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8042312758231462058.post-9086689816856288741</id><published>2009-09-02T11:58:00.001+02:00</published><updated>2009-09-07T12:00:43.852+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='2 -26 settembre 2009'/><title type='text'>Tanzania VS Congo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SqTZv3fZo6I/AAAAAAAAAgs/6hD6kF2BiRY/s1600-h/vs+copy.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 178px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SqTZv3fZo6I/AAAAAAAAAgs/6hD6kF2BiRY/s400/vs+copy.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5378663271359947682" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mercoledì 2 settembre la Kyo Art Gallery presenta la mostra d’arte contemporanea africana Tanzania VS Congo a cura di Massimiliano del Ninno con George Lilanga, Maurus Mikael Malikita, M. Charinda, M.sagula, (Tanzania) Cheri Cherin, Cheick Ledy, Jean Paul Mika (Congo). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando si parla di arte africana si tende generalmente ad uniformarla in un unicum modo di fare arte disattendendo la vastità e diversità di stili e tecniche artistiche specifiche per ogni Paese, la mostra Tanzania VS Congo non vuole essere pertanto uno scontro, ma al contrario un confronto interculturale tra due stati dell’Africa subsahariana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’arte contemporanea africana entra nella scena internazionale con la mostra Magiciens de la Terre un'esposizione organizzata al Centre Georges Pompidou di Parigi nel 1989 e curata da Jean-Hubert Martin. La mostra portava per la prima volta alla ribalta l’arte contemporanea africana, equiparata per fascino ed importanza agli altri quattro continenti coinvolti nel progetto.  Da questa sferzata d’energia si sviluppa un vero e proprio dibattito culturale sull’arte africana, stimolando una ricerca sulla conoscenza di artisti contemporanei residenti in Africa, un‘identità ed un’autonomia di pensiero che arricchisce profondamente la scena artistica internazionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli artisti di Tanzania VS Congo rappresentano nella loro specificità e singolarità il loro Paese, hanno lasciato da parte le tendenze estetiche occidentali che imperversano nelle accademie africane, già dall’epoca del colonialismo, ed hanno elaborato un modello personale proprio e libero.&lt;br /&gt;Per la Tanzania il caposcuola è Edward Saidi Tingatinga che ha inventato un genere spontaneo molto colorato utilizzato per illustrare la flora e la fauna locale e  che sarà ripreso con caratteristiche autonome da Maurus Mikael Malikita e da Charinda.&lt;br /&gt;Senza dubbio però è George Lilanga l’artista che ha avuto più successo a livello internazionale e che rielaborando la tradizione Makonde e apprendendo le tecniche del disegno della scuola tingatinga ha creato uno stile unico. Delle sculture tradizionali makonde riprende il senso dell’umorismo e della caricatura, espressione di un immaginario mitico, di un mondo martoriato, abitato da spiriti buoni e cattivi, sono gli Shetani figure ironicamente malvagie che si mischiano con gli abitanti del villaggio interagendo con la loro quotidianità .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel versante opposto troviamo un linguaggio artistico del tutto diverso, il Congo devastato da guerre e lotte di potere intestine viene sapientemente illustrato da uno dei padri fondatori della Scuola di pittura popolare congolese, Cheri Cherin che insieme a Cheri Samba, Bodo, Moke e Cheïk Ledy comunicano con il loro stile figurativo molto colorato i drammi sociali e politici che affliggono il loro paese non trascurando la situazione politica internazionale.&lt;br /&gt;Tra gli artisti presenti in questa mostra c’è Jean Paul Mika per la prima volta in Italia, dopo una trionfale mostra a Bilbao, allievo di Cheri Cherin e legittimo erede della scuola popolare di Kinshasa, con un montaggio iconico molto suggestivo, affronta il tema del cambiamento suggerito dalla politica internazionale di Barak Obama.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8042312758231462058-9086689816856288741?l=kyoartgallery.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/feeds/9086689816856288741/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8042312758231462058&amp;postID=9086689816856288741' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/9086689816856288741'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/9086689816856288741'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/2009/09/tanzania-vs-congo.html' title='Tanzania VS Congo'/><author><name>Kyo art gallery</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='11' src='http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TLgsLthRNiI/AAAAAAAAAlw/D4v_pBU7gBY/S220/logo+kyo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SqTZv3fZo6I/AAAAAAAAAgs/6hD6kF2BiRY/s72-c/vs+copy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8042312758231462058.post-1423571641316957033</id><published>2009-07-05T17:45:00.002+02:00</published><updated>2009-07-05T17:49:12.243+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='3 -30 luglio 2009'/><title type='text'>Matteo Nazzari - Black&amp;White</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SlDLbwco-jI/AAAAAAAAAgM/rEfu6pZE4EY/s1600-h/02+-+Me+too.web.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 264px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SlDLbwco-jI/AAAAAAAAAgM/rEfu6pZE4EY/s400/02+-+Me+too.web.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5355003634665454130" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venerdì 3 luglio 2009 la Kyo Art Gallery presenta la personale del fotografo Matteo Nazzari dal titolo Black &amp; White. Nei lavori di Nazzari sono sempre presenti tre elementi: la sensualità, l'atmosfera, l'ironia, a volte se ne vede uno, altre volte due ed in alcuni fortunati casi tutte e tre.  Prende ispirazione da grandi fotografi: dal surrealismo erotico e malizioso è unico di Guy Bourdin, all’originale sensuale eleganza di Helmut Newton. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le fotografie scelte non hanno unità tematica solo il colore o meglio l’assenza di questo le accomuna, ma è proprio nella eterogeneità dei soggetti, nella messa in scena dell’inquadratura a volte casuale a volte impostata che il lavoro di Matteo Nazzari si muove, la ricerca di un’atmosfera che diventa parte narrante di una storia, “un frame estrapolato da un film”, un frammento di realtà che attraverso la nostra immaginazione realizza una nuova esistenza, una nuova storia frammentaria, disarticolata, incompleta, ma evocativa. La fotografia diventa anch'essa storia e come tale impressionabile, suscettibile di trasmutarsi e corrompersi. Nazzari non vuole rappresentare, non vuole esprimere, non vuole comunicare fatti stupefacenti o eccezionali, ma vuole semplicemente fermare attimi di vita straordinariamente vari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fotografo freelance ama lavorare sia per temi leggeri (ha terminato da un paio si mesi il progetto dal titolo “H rooms”  scatti fatti all'interno di stanze di più di 70 Hotel in Italia ed in Europa) che per tematiche sociali forti, attualmente sta lavorando insieme al fotografo Federico Ciamei per un interessante progetto dove i protagonisti sono persone affette da disturbi psichici, riprese nella loro quotidianità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8042312758231462058-1423571641316957033?l=kyoartgallery.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/feeds/1423571641316957033/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8042312758231462058&amp;postID=1423571641316957033' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/1423571641316957033'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/1423571641316957033'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/2009/07/matteo-nazzari-black.html' title='Matteo Nazzari - Black&amp;White'/><author><name>Kyo art gallery</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='11' src='http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TLgsLthRNiI/AAAAAAAAAlw/D4v_pBU7gBY/S220/logo+kyo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SlDLbwco-jI/AAAAAAAAAgM/rEfu6pZE4EY/s72-c/02+-+Me+too.web.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8042312758231462058.post-3147490739423926457</id><published>2009-04-17T12:29:00.003+02:00</published><updated>2009-04-17T12:34:51.425+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='4 aprile - 11 maggio 2009'/><title type='text'>My sweet dolls</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/Seha41iWGDI/AAAAAAAAAdw/a5LbET7tYIE/s1600-h/Angelo+Barile,+Cicles,+2009.JPG"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 269px; height: 400px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/Seha41iWGDI/AAAAAAAAAdw/a5LbET7tYIE/s400/Angelo+Barile,+Cicles,+2009.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5325606491855919154" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato 4 aprile la Kyo Art Gallery inaugura la mostra MY SWEET DOLLS presentando la personale dell’artista Angelo Barile con la sua ultima produzione realizzata appositamente in occasione di questo evento e l’installazione “Dov’è Noè” della designer e artigiana tedesca Jutta Taute.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La dolcezza dell’universo infantile, un riferimento ai giochi dei bambini. Le dolls di Angelo Barile sono bambine sveglie, impertinenti e alla moda.&lt;br /&gt;Si presentano allo spettatore con i loro giochi e i loro sorrisi, con un taglio prospettico tipico dello stile compositivo di Barile: un effetto di zoom che coglie i dettagli del viso in primissimo piano, le espressioni nei minimi particolari e solo un piccolo accenno al resto del corpo. L’utilizzo della pittura ad olio e il mix di colori sapientemente scelti che vanno dal fluo alle tinte pastello producono con un effetto che molto si avvicina al pop, e contribuiscono ad incantare e far sorridere lo spettatore. Queste piccole donne che stringono i loro giocattoli e le bambole sono il soggetto principale delle opere di Angelo Barile che ormai da dieci anni indaga l’elemento provocatorio nascosto nell’infanzia: sberleffi, risatine e sorrisi ammiccanti e una figura distorta che a volte contamina e calpesta l’animale stilizzato da poco introdotto nei nuovi lavori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se Barile provoca, la designer tedesca Jutta Taute affronta la tematica della mostra utilizzando un linguaggio completamente diverso e sceglie di stupirci puntando ai sentimenti e alla tenerezza grazie all’ installazione site specific dal titolo “Dov’è Noè”. &lt;br /&gt;Se guardiamo bene per terra ritroveremo gli stessi giochi e animaletti stilizzati, i cosiddetti “teneri” realizzati a mano in morbida lana merino. Occupano lo spazio formando una spirale, un ombrello è il loro rifugio. Vanno difesi, protetti e salvati, sarà lo spettatore a scegliere il loro destino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;TESTO CRITICO DI ANTONELLA PISILLI&lt;br /&gt;Cattive, eppure bambine. Sguardi crudi, sorrisi lascivi e dispettosi con le loro facce sfrontate  rivolte in su, ti guardano dal basso, ti sfidano, nei loro giochi che da dolci diventano crudeli. Sono le bambine di Angelo Barile  che come un’idea fissa da diversi anni sono il suo marchio d’artista  o meglio un logo, una filosofia. Riprendendo tout court il tema delle "Bad girl", bambine con la smania addosso di crescere, di essere femmine, insomma di essere cattive ragazze.  &lt;br /&gt;Con  irriverenza e sfrontatezza calpestano le tracce di simbologie proprie del nostro immaginario, ma anche sagome di corpi esanimi di pupazzi rimossi. La tecnica di Barile è fumettistica, e le tracce pop rimangono impresse sulla tela con riferimenti, anche se non espliciti e dichiarati, a Keith Haring, lo sfondo monocromo, il tratto profondo e deciso, il cuore, la stella, il cane, sono icone pop al quale l’artista inconsapevolmente fa riferimento.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8042312758231462058-3147490739423926457?l=kyoartgallery.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/feeds/3147490739423926457/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8042312758231462058&amp;postID=3147490739423926457' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/3147490739423926457'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/3147490739423926457'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/2009/04/my-sweet-dolls.html' title='My sweet dolls'/><author><name>Kyo art gallery</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='11' src='http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TLgsLthRNiI/AAAAAAAAAlw/D4v_pBU7gBY/S220/logo+kyo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/Seha41iWGDI/AAAAAAAAAdw/a5LbET7tYIE/s72-c/Angelo+Barile,+Cicles,+2009.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8042312758231462058.post-5267257329765233360</id><published>2009-03-10T16:46:00.003+01:00</published><updated>2009-03-10T16:54:14.319+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='14 - 15 marzo 2009'/><title type='text'>1VT 3M Endemia - Vitarte</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SbaNElPT65I/AAAAAAAAAdQ/ac6hoOvFIFE/s1600-h/invito+endemia2+copy+copy.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 400px; height: 200px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SbaNElPT65I/AAAAAAAAAdQ/ac6hoOvFIFE/s400/invito+endemia2+copy+copy.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5311587920385403794" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8042312758231462058-5267257329765233360?l=kyoartgallery.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/feeds/5267257329765233360/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8042312758231462058&amp;postID=5267257329765233360' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/5267257329765233360'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/5267257329765233360'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/2009/03/1vt-3m-endemia-vitarte.html' title='1VT 3M Endemia - Vitarte'/><author><name>Kyo art gallery</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='11' src='http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TLgsLthRNiI/AAAAAAAAAlw/D4v_pBU7gBY/S220/logo+kyo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SbaNElPT65I/AAAAAAAAAdQ/ac6hoOvFIFE/s72-c/invito+endemia2+copy+copy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8042312758231462058.post-1508585564276910702</id><published>2009-02-27T17:08:00.003+01:00</published><updated>2009-02-27T17:15:30.014+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='21 febbraio - 21 marzo 2009'/><title type='text'>Maurus Mikael Malikita - Mama Africa</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SagQSMGfzwI/AAAAAAAAAbs/ZHgRqAj0oKM/s1600-h/hospital.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 261px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SagQSMGfzwI/AAAAAAAAAbs/ZHgRqAj0oKM/s320/hospital.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5307510065528295170" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; charset=utf-8"&gt;&lt;meta name="ProgId" content="Word.Document"&gt;&lt;meta name="Generator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;meta name="Originator" content="Microsoft Word 11"&gt;&lt;link rel="File-List" href="file:///C:%5CDOCUME%7E1%5CANTONE%7E1%5CIMPOST%7E1%5CTemp%5Cmsohtml1%5C01%5Cclip_filelist.xml"&gt;&lt;o:smarttagtype namespaceuri="urn:schemas-microsoft-com:office:smarttags" name="PersonName" downloadurl="http://www.microsoft.com"&gt;&lt;/o:smarttagtype&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:worddocument&gt;   &lt;w:view&gt;Normal&lt;/w:View&gt;   &lt;w:zoom&gt;0&lt;/w:Zoom&gt;   &lt;w:hyphenationzone&gt;14&lt;/w:HyphenationZone&gt;   &lt;w:punctuationkerning/&gt;   &lt;w:validateagainstschemas/&gt;   &lt;w:saveifxmlinvalid&gt;false&lt;/w:SaveIfXMLInvalid&gt;   &lt;w:ignoremixedcontent&gt;false&lt;/w:IgnoreMixedContent&gt;   &lt;w:alwaysshowplaceholdertext&gt;false&lt;/w:AlwaysShowPlaceholderText&gt;   &lt;w:compatibility&gt;    &lt;w:breakwrappedtables/&gt;    &lt;w:snaptogridincell/&gt;    &lt;w:wraptextwithpunct/&gt;    &lt;w:useasianbreakrules/&gt;    &lt;w:dontgrowautofit/&gt;   &lt;/w:Compatibility&gt;   &lt;w:browserlevel&gt;MicrosoftInternetExplorer4&lt;/w:BrowserLevel&gt;  &lt;/w:WordDocument&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if gte mso 9]&gt;&lt;xml&gt;  &lt;w:latentstyles deflockedstate="false" latentstylecount="156"&gt;  &lt;/w:LatentStyles&gt; &lt;/xml&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !mso]&gt;&lt;object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id="ieooui"&gt;&lt;/object&gt; &lt;style&gt; st1\:*{behavior:url(#ieooui) } &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;&lt;style&gt; &lt;!--  /* Style Definitions */  p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal 	{mso-style-parent:""; 	margin:0cm; 	margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:12.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:EN-GB;} h1 	{mso-margin-top-alt:auto; 	margin-right:0cm; 	mso-margin-bottom-alt:auto; 	margin-left:0cm; 	mso-pagination:widow-orphan; 	mso-outline-level:1; 	font-size:24.0pt; 	font-family:"Times New Roman";} @page Section1 	{size:612.0pt 792.0pt; 	margin:70.85pt 2.0cm 2.0cm 2.0cm; 	mso-header-margin:36.0pt; 	mso-footer-margin:36.0pt; 	mso-paper-source:0;} div.Section1 	{page:Section1;} --&gt; &lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin:0cm; 	mso-para-margin-bottom:.0001pt; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:10.0pt; 	font-family:"Times New Roman"; 	mso-ansi-language:#0400; 	mso-fareast-language:#0400; 	mso-bidi-language:#0400;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;st1:personname st="on"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;S&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;abato 21 febbraio &lt;st1:personname productid="La Kyo Art Gallery" st="on"&gt;&lt;st1:personname productid="La Kyo Art" st="on"&gt;la Kyo Art&lt;/st1:personname&gt; Gallery&lt;/st1:personname&gt; presenta la personale di &lt;b style=""&gt;Maurus Mikael Malikita&lt;/b&gt; dal titolo &lt;b style=""&gt;Mama Africa&lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Maurus Mikael Malikita di etnia Makonde nasce in &lt;st1:personname st="on"&gt;T&lt;/st1:personname&gt;anzania nel 1967 e si forma nella tradizione pittorica &lt;st1:personname st="on"&gt;T&lt;/st1:personname&gt;ingatinga, genere spontaneo molto colorato utilizzato per illustrare la flora e la fauna locale. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;h1 style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: Arial; font-weight: normal;"&gt;La rivoluzione iconica operata da Malikita offre una pittura più attenta alla comunicazione&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;popolare. Il quadro-souvenir della giraffa cartoon cede il passo alla&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;pittura della &lt;i style=""&gt;City Life&lt;/i&gt; la dimensione urbana popolare dell’affollata e caotica capitale Dar es Salaam prende il sopravvento e descrive il movimento umano che si attiva &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;nei mercati nei dressing room e negli ospedali. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;  &lt;h1 style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt;"&gt;&lt;st1:personname productid="La serie Hospital" st="on"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: Arial; font-weight: normal;"&gt;La serie &lt;i style=""&gt;Hospital&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: Arial; font-weight: normal;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: Arial; font-weight: normal;"&gt;presente in galleria mostra una serie di personaggi con facce buffe e occhi sgranati intenti a compiere varie azioni di vita ospedaliera, testi in lingua swahili si inframmezzano alle immagini per una scelta compositiva del quadro sequenziale come in un sorta di fumetto. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;  &lt;h1 style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: Arial; font-weight: normal;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/h1&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;La capacità di sperimentazione espressiva di Malikita compie un nuovo ulteriore sviluppo con &lt;st1:personname productid="la Serie Erotica" st="on"&gt;la &lt;i style=""&gt;Serie Erotica&lt;/i&gt;&lt;/st1:personname&gt;, simboli e miti africani vengono raffigurati da provocanti figure femminili schiacciate e compresse in un limitato spazio bidimensionale, la musica, la stregoneria e &lt;st1:personname productid="la madre Africa" st="on"&gt;la madre Africa&lt;/st1:personname&gt; sono sapientemente rappresentati in pop style come archetipi della memoria collettiva africana.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;La figura femminile non rispetta i canoni di proporzione, ma è incastonata nella sagoma del continente africano, i colori e lo sfondo del quadro sono accesi e vivaci e riprendono, le famose stoffe africane, i kanga. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;La pittura densa, piatta, priva di sfumature, ma ricca di particolari, dove i colori violenti e decisi sono il mezzo che sotto l’azione sicura del pennello diventa immagine. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;L’arte africana con Malikita assume la sua più autentica e piena creatività, rielabora la tradizione vecchia e nuova per rivelare attraverso il reale e l’immaginario lo stato puro del proprio Paese.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8042312758231462058-1508585564276910702?l=kyoartgallery.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/feeds/1508585564276910702/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8042312758231462058&amp;postID=1508585564276910702' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/1508585564276910702'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/1508585564276910702'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/2009/02/maurus-mikael-malikita-mama-africa.html' title='Maurus Mikael Malikita - Mama Africa'/><author><name>Kyo art gallery</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='11' src='http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TLgsLthRNiI/AAAAAAAAAlw/D4v_pBU7gBY/S220/logo+kyo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SagQSMGfzwI/AAAAAAAAAbs/ZHgRqAj0oKM/s72-c/hospital.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8042312758231462058.post-1239990501045948808</id><published>2008-12-02T14:50:00.003+01:00</published><updated>2009-07-11T16:35:49.145+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='8 dicembre 2008 - 26 gennaio 2009'/><title type='text'>Yvonne Ekman - Bocca</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/STU9vLt-1TI/AAAAAAAAAXI/IyV_liv1F9c/s1600-h/bocca.cuori.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 162px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/STU9vLt-1TI/AAAAAAAAAXI/IyV_liv1F9c/s320/bocca.cuori.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5275190419343201586" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;st1:personname productid="La Kyo Art Gallery" st="on"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;st1:personname productid="La Kyo Art Gallery" st="on"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;La Kyo Art Gallery&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt; &lt;b style=""&gt;lunedì 8 dicembre&lt;/b&gt; inaugura la personale di &lt;b style=""&gt;Yvonne Ekman &lt;/b&gt;artista europea, nata in &lt;st1:personname st="on"&gt;S&lt;/st1:personname&gt;vizzera, cresciuta in Inghilterra, con passaporto svedese e cittadinanza italiana. Grazie alla sua molteplice identità &lt;st1:personname st="on"&gt;cultura&lt;/st1:personname&gt;le riesce a realizzare progetti ardui rendendoli al tempo stesso di facile e generale interpretazione. Le ceramiche della Ekman hanno la capacità di evocare il vissuto dell’uomo nelle sue composite rappresentazioni, mani, libri, animali, pupazzi o semplici archetipi diventano oggetti familiari, estetizzati da forme e colori naturali, ma al tempo stesso sofisticate.&lt;b style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;La parola d’ordine di questa mostra è &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;BOCCA&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; un’allegria quasi infantile che ispira questi lavori di Yvonne Ekman, bocche che fumano, che mangiano, che si cibano, che amano, bocche più somiglianti ai giochi ludici ed infantili, ma che intrigano e movimentano il pensiero degli adulti. Il materiale in ceramica utilizzato per la loro fattura li fa comunque sembrare soffici e sofisticate, ma soprattutto molto in pratica come appena uscite da una Marilyn di Warhol.&lt;br /&gt;La bocca è una parte anatomica del corpo che ha ispirato molti artisti, designer e musicisti, ricordiamo la bocca divano di &lt;st1:personname st="on"&gt;S&lt;/st1:personname&gt;alvator Dalì ispirata alle labbra sensuali di Mae West e alla riedizione del divano omaggio di Gufran del 1971 al grande artista surrealista. Alle labbra dipinte nel 1965 da &lt;st1:personname productid="Pino Pascali" st="on"&gt;Pino Pascali&lt;/st1:personname&gt;, alla celebre copertina dei Rolling &lt;st1:personname st="on"&gt;S&lt;/st1:personname&gt;tone con bocca spalancata e la lingua sfacciatamente di fuori. &lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;La bocca è sensualità è nutrimento, la bocca è parola è musica, la bocca è bacio come cantava Catullo alla sua Lesbia nella famosa lirica “[…] &lt;i style=""&gt;Dammi mille baci e quindi cento, mille baci continui e quindi cento e quando saranno mille e mille nasconderemo il loro vero numero, perché non sappia l’invidioso di un numero di baci così alto&lt;/i&gt;”. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:13;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:13;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8042312758231462058-1239990501045948808?l=kyoartgallery.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/feeds/1239990501045948808/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8042312758231462058&amp;postID=1239990501045948808' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/1239990501045948808'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/1239990501045948808'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/2008/12/yvonne-ekman-bocca.html' title='Yvonne Ekman - Bocca'/><author><name>Kyo art gallery</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='11' src='http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TLgsLthRNiI/AAAAAAAAAlw/D4v_pBU7gBY/S220/logo+kyo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/STU9vLt-1TI/AAAAAAAAAXI/IyV_liv1F9c/s72-c/bocca.cuori.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8042312758231462058.post-6499601207105414834</id><published>2008-11-11T11:29:00.003+01:00</published><updated>2008-11-11T11:45:12.101+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='15 novembre - 6 dicembre 2008'/><title type='text'>Antonella Tolve - Oggetti Soggetti</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SRlfGjeZgcI/AAAAAAAAAWo/HD-GToIMokc/s1600-h/Immagine+SOGGETTO.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 222px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SRlfGjeZgcI/AAAAAAAAAWo/HD-GToIMokc/s320/Immagine+SOGGETTO.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5267345805393101250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;st1:personname st="on"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;S&lt;/span&gt;&lt;/st1:PersonName&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;abato 15 novembre &lt;st1:personname productid="la Kyo Art Gallery" st="on"&gt;la Kyo Art Gallery&lt;/st1:PersonName&gt; presenta la personale dell’artista e graphic designer &lt;b style=""&gt;Antonella &lt;st1:personname st="on"&gt;T&lt;/st1:PersonName&gt;olve&lt;/b&gt; dal titolo &lt;b style=""&gt;Oggetti-&lt;st1:personname st="on"&gt;S&lt;/st1:PersonName&gt;oggetti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Le due serie di produzioni digitali realizzate appositamente per l’evento, gli &lt;b style=""&gt;Oggetti &lt;/b&gt;e i&lt;b style=""&gt; &lt;st1:personname st="on"&gt;S&lt;/st1:PersonName&gt;oggetti&lt;/b&gt; sono strettamente correlate tra loro. Ci sono i 'soggetti' che sono delle parodie dell'uomo contemporaneo, il protagonista della società industrializzata e consumistica che parla attraverso slogan, marche, firme e griffe, per 'apparire' piuttosto che 'essere', che fa come fanno tutti, è come robotizzato e spersonalizzato al punto da diventare oggetto nelle mani del sistema.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Mentre dall'altra parte ci sono 'oggetti' privi di logo che attraverso una veste anonima vogliono riaffermare la propria identità di prodotto, di contenuto piuttosto che di contenitore, di merce piuttosto che di marchio. Oggetti che vogliono ridiventare soggetti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Il cambiamento di connotazione che assume l’oggetto quando diventa lo status symbol del quale non possiamo più fare a meno, diventando soggetto, è pari a quello delle persone, i soggetti catturati dal sistema e dal messaggio pubblicitario,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;che arrivano a parlare con “griffe” e frasi fatte diventando a loro volta oggetti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;Lo stile attraverso il quale l’artista si esprime, è un contemporaneo simbolismo sintetico che richiama la segnaletica stradale, abbinato a segni semplici, vettoriali, e linee di contorno nere che se da una parte ricordano il disegno del fumetto e fanno pensare a un certo Minimalismo dall’altra racchiudono colori forti ma piatti tipici dell’arte POP. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family: Arial;"&gt;La parodia, l’imitazione comica è la chiave di lettura del suo lavoro, un tentativo di rappresentazione ironica della nostra società. Questi elementi prendono forma grazie alla computer art e sono la base del &lt;b style=""&gt;PI&lt;st1:personname st="on"&gt;T&lt;/st1:PersonName&gt;POP&lt;/b&gt; -contrazione dei termini pittogramma e pop- che identifica il progetto artistico di Antonella &lt;st1:personname st="on"&gt;T&lt;/st1:PersonName&gt;olve.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;Antonella &lt;st1:personname st="on"&gt;T&lt;/st1:PersonName&gt;olve&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt; nasce nel &lt;st1:metricconverter productid="1975 a" st="on"&gt;1975 a&lt;/st1:metricconverter&gt; Lucera in provincia di Foggia dove vive e lavora. &lt;st1:personname st="on"&gt;T&lt;/st1:PersonName&gt;erminato il Liceo Classico frequenta l’Accademia di Belle Arti di Foggia. Inizia poi a lavorare in campo pubblicitario come graphic designer collaborando con diversi studi di comunicazione locali. Nel 2001 fonda &lt;b style=""&gt;Genius&lt;/b&gt;, il proprio studio di graphic e visual design. Parallelamente porta avanti il suo progetto artistico di computer art &lt;b style=""&gt;PI&lt;st1:personname st="on"&gt;T&lt;/st1:PersonName&gt;POP&lt;/b&gt; realizzando due collezioni di disegni grafici: la prima del 2006 “&lt;b style=""&gt;&lt;i style=""&gt;Everyday life&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;”, l’altra del 2007 “&lt;b style=""&gt;&lt;i style=""&gt;Brani erotici&lt;/i&gt;&lt;/b&gt;”.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8042312758231462058-6499601207105414834?l=kyoartgallery.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/feeds/6499601207105414834/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8042312758231462058&amp;postID=6499601207105414834' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/6499601207105414834'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/6499601207105414834'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/2008/11/antonella-tolve-oggetti-soggetti.html' title='Antonella Tolve - Oggetti Soggetti'/><author><name>Kyo art gallery</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='11' src='http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TLgsLthRNiI/AAAAAAAAAlw/D4v_pBU7gBY/S220/logo+kyo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SRlfGjeZgcI/AAAAAAAAAWo/HD-GToIMokc/s72-c/Immagine+SOGGETTO.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8042312758231462058.post-1782370309910636254</id><published>2008-11-05T12:55:00.006+01:00</published><updated>2008-11-05T13:28:33.520+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Sunday'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='11am – 7pm'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='November 9'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='2008'/><title type='text'>“BETA Spaces”: New York,</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SRGK8bPPa_I/AAAAAAAAAT4/sNlkHZSf2zU/s1600-h/betamap.png"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SRGK8bPPa_I/AAAAAAAAAT4/sNlkHZSf2zU/s320/betamap.png" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5265142210081287154" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Monticelli &amp;amp; Pagone | &lt;st1:personname productid="Ilaria Loquenzi" st="on"&gt;Ilaria Loquenzi&lt;/st1:personname&gt; | &lt;st1:personname st="on"&gt;T&lt;/st1:personname&gt;upac Digital &lt;st1:personname st="on"&gt;S&lt;/st1:personname&gt;ocial Pop&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span  lang="EN-GB" style="font-family:Arial;"&gt;partecipano ad Art in Bushwick&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span lang="EN-US"  style="font-size:100%;"&gt;Arts in Bushwick is pleased to present the Bushwick Exhibition &lt;st1:personname st="on"&gt;T&lt;/st1:personname&gt;riangle of Alternative &lt;st1:personname st="on"&gt;S&lt;/st1:personname&gt;paces (BE&lt;st1:personname st="on"&gt;T&lt;/st1:personname&gt;A &lt;st1:personname st="on"&gt;S&lt;/st1:personname&gt;paces), a free one-day festival of independently curated group exhibitions. BE&lt;st1:personname st="on"&gt;T&lt;/st1:personname&gt;A &lt;st1:personname st="on"&gt;S&lt;/st1:personname&gt;paces offers curators an opportunity to present interdisciplinary exhibitions in alternative venues—apartments, studios and street corners—as well as galleries. By encouraging artists to collaborate across media, disciplines and environments, BE&lt;st1:personname st="on"&gt;T&lt;/st1:personname&gt;A &lt;st1:personname st="on"&gt;S&lt;/st1:personname&gt;paces provides artists with an opportunity to develop and showcase conceptual group exhibitions that provide new and innovative contexts for their work.  After successfully premiering last December as "Bushwick Open &lt;st1:personname st="on"&gt;S&lt;/st1:personname&gt;paces," the festival has been renamed to distinguish between this event and the summer's Bushwick Open &lt;st1:personname st="on"&gt;S&lt;/st1:personname&gt;tudios. &lt;/span&gt;&lt;span lang="EN-US"  style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span lang="EN-US"  style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;st1:personname st="on"&gt;&lt;span style="" lang="EN-US"&gt;T&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;/span&gt;&lt;span lang="EN-US"  style="font-size:100%;"&gt;he festival will take place within an approximately 10-block triangle south of Johnson/Cypress &lt;st1:personname st="on"&gt;S&lt;/st1:personname&gt;treet, east of Bushwick Avenue, and west of &lt;st1:personname st="on"&gt;S&lt;/st1:personname&gt;tarr &lt;st1:personname st="on"&gt;S&lt;/st1:personname&gt;treet.  &lt;st1:personname st="on"&gt;T&lt;/st1:personname&gt;he compact geographic focus means that visitors will be able to access almost thirty venues and hundreds of artists in a single day.  &lt;st1:personname st="on"&gt;T&lt;/st1:personname&gt;he event will highlight a thriving but often invisible artistic nexus, transforming this area into a vibrant site of creative expression.&lt;/span&gt;&lt;span lang="EN-US"  style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span lang="EN-US"  style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span lang="EN-US"  style="font-size:100%;"&gt;In addition to the exhibitions, Arts in Bushwick will host a discussion forum at Bushwick IMPAC&lt;st1:personname st="on"&gt;T&lt;/st1:personname&gt;, exploring issues of sustainbility, gentrification, displacement and change among diverse Bushwick residents, stakeholders, and organizations, and a &lt;st1:personname st="on"&gt;S&lt;/st1:personname&gt;lam poetry event at Lumenhouse, presented in conjunction with louderAR&lt;st1:personname st="on"&gt;T&lt;/st1:personname&gt;&lt;st1:personname st="on"&gt;S&lt;/st1:personname&gt;. BE&lt;st1:personname st="on"&gt;T&lt;/st1:personname&gt;A &lt;st1:personname st="on"&gt;S&lt;/st1:personname&gt;paces will conclude with an afterparty at Wreck Room from 7-11pm, where everyone can enjoy live performances, a slide show of pictures recapping the day, and drink specials.&lt;/span&gt;&lt;span lang="EN-US"  style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyText"  style="font-family:arial;"&gt;&lt;span lang="EN-US"  style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: left;"&gt;&lt;span lang="EN-US"  style="font-size:100%;"&gt;Programs for BE&lt;st1:personname st="on"&gt;T&lt;/st1:personname&gt;A &lt;st1:personname st="on"&gt;S&lt;/st1:personname&gt;paces containing a map and complete listing of exhibits and events will be available two weeks prior to the festival. For further information on BE&lt;st1:personname st="on"&gt;T&lt;/st1:personname&gt;A &lt;st1:personname st="on"&gt;S&lt;/st1:personname&gt;paces, please visit &lt;/span&gt;&lt;span lang="EN-US"  style="font-size:100%;"&gt;&lt;a href="http://www.artsinbushwick.org/"&gt;&lt;span style=""&gt;www.artsinbushwick.org&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;.&lt;/p&gt;&lt;br /&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;a href="http://artsinbushwick.org/events/betaspaces-08/betaspaces08-profile/?registrantId=229"&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;span style="color: windowtext;"&gt;http://artsinbushwick.org/events/betaspaces-08/betaspaces08-profile/?registrantId=229 &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size: 10pt; font-family: Arial;"&gt;&lt;a href="http://artsinbushwick.org/events/betaspaces-08/betaspaces08-profile/?registrantId=231"&gt;&lt;span style="color:black;"&gt;&lt;span style="color: windowtext;"&gt;http://artsinbushwick.org/events/betaspaces-08/betaspaces08-profile/?registrantId=231&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: center;" align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:130%;"  &gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:14;"  lang="EN-GB" &gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:180%;"  &gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:16;"  lang="EN-GB" &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8042312758231462058-1782370309910636254?l=kyoartgallery.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/feeds/1782370309910636254/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8042312758231462058&amp;postID=1782370309910636254' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/1782370309910636254'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/1782370309910636254'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/2008/11/beta-spaces-new-york.html' title='“BETA Spaces”: New York,'/><author><name>Kyo art gallery</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='11' src='http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TLgsLthRNiI/AAAAAAAAAlw/D4v_pBU7gBY/S220/logo+kyo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SRGK8bPPa_I/AAAAAAAAAT4/sNlkHZSf2zU/s72-c/betamap.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8042312758231462058.post-8320724996294607760</id><published>2008-10-22T14:59:00.004+02:00</published><updated>2008-10-22T15:06:40.814+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='25 ottobre - 2 novembre 2008'/><title type='text'>Antiquaria 2008 - Eventi culturali correlati</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SP8j8W88eII/AAAAAAAAATs/Ka7fE6AYS9w/s1600-h/home.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SP8j8W88eII/AAAAAAAAATs/Ka7fE6AYS9w/s320/home.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5259962409652353154" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;In occasione della XXVIII edizione la Mostra mercato nazionale dell'Antiquariato di Viterbo, &lt;b style=""&gt;Antiquaria - &lt;i style=""&gt;L’Isola del &lt;st1:personname st="on"&gt;T&lt;/st1:personname&gt;esoro&lt;/i&gt; &lt;/b&gt;che si terrà dal &lt;b style=""&gt;25 al 2 novembre 2008&lt;/b&gt;,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;st1:personname productid="La Kyo Art Gallery" st="on"&gt;la Kyo Art Gallery&lt;/st1:personname&gt; presente nella programmazione della manifestazione prorogherà per l’occasione la mostra di &lt;b style=""&gt;Daniele Capecchi&lt;/b&gt; e osserverà i seguenti orari:&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;venerdì, sabato e domenica 12 – 20&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;lunedì – martedì – mercoledì e giovedì 16,30 – 20&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt; &lt;img src="file:///C:/DOCUME%7E1/ANTONE%7E1/IMPOST%7E1/Temp/moz-screenshot.jpg" alt="" /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8042312758231462058-8320724996294607760?l=kyoartgallery.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/feeds/8320724996294607760/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8042312758231462058&amp;postID=8320724996294607760' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/8320724996294607760'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/8320724996294607760'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/2008/10/antiquaria-2008-eventi-culturali.html' title='Antiquaria 2008 - Eventi culturali correlati'/><author><name>Kyo art gallery</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='11' src='http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TLgsLthRNiI/AAAAAAAAAlw/D4v_pBU7gBY/S220/logo+kyo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SP8j8W88eII/AAAAAAAAATs/Ka7fE6AYS9w/s72-c/home.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8042312758231462058.post-1478921341043547860</id><published>2008-10-04T10:36:00.004+02:00</published><updated>2008-10-04T10:41:47.600+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='4 ottobre 2008'/><title type='text'>Giornata del Contemporaneo</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SOcrxK7yVeI/AAAAAAAAATk/GPD61TVn_G0/s1600-h/518.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer; width: 189px; height: 182px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SOcrxK7yVeI/AAAAAAAAATk/GPD61TVn_G0/s320/518.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5253215614099674594" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="Voce" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-family: arial;font-size:100%;" &gt;Permanenza &lt;st1:personname st="on"&gt;T&lt;/st1:personname&gt;emporanea&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;font-size:100%;" &gt; aderisce alla &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;font-size:100%;" &gt;Giornata del Contemporaneo,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;font-size:100%;" &gt; il&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;font-size:100%;" &gt; 4 ottobre &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;font-size:100%;" &gt;un&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;font-size:100%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;font-size:12;" &gt;&lt;span style="font-family: arial;font-size:100%;" &gt;grande evento annuale creato da AMACI&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;font-size:100%;" &gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family: arial;font-size:100%;" &gt;e creato per unire in una giornata, tutte le realtà italiane che operano nel settore dell’arte contemporanea e per offrire al pubblico l’opportunità di avvicinarsi gratuitamente alle numerose istituzioni, grandi e piccole, che ogni anno aderiscono all’evento.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8042312758231462058-1478921341043547860?l=kyoartgallery.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/feeds/1478921341043547860/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8042312758231462058&amp;postID=1478921341043547860' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/1478921341043547860'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/1478921341043547860'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/2008/10/giornata-del-contemporaneo.html' title='Giornata del Contemporaneo'/><author><name>Kyo art gallery</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='11' src='http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TLgsLthRNiI/AAAAAAAAAlw/D4v_pBU7gBY/S220/logo+kyo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SOcrxK7yVeI/AAAAAAAAATk/GPD61TVn_G0/s72-c/518.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8042312758231462058.post-5476483395906868268</id><published>2008-09-18T22:01:00.003+02:00</published><updated>2008-09-18T22:07:41.050+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='20 settembre - 20 ottobre 2008'/><title type='text'>Daniele Capecchi | Permanenza Temporanea</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SNK0gxSD9KI/AAAAAAAAATc/Q1I3fkVO4jk/s1600-h/Nuova+immagine.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SNK0gxSD9KI/AAAAAAAAATc/Q1I3fkVO4jk/s320/Nuova+immagine.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5247454990917956770" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;st1:personname st="on"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;st1:personname st="on"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;S&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;abato 20 settembre &lt;st1:personname productid="La Kyo Art Gallery" st="on"&gt;&lt;st1:personname productid="La Kyo Art" st="on"&gt;la Kyo Art&lt;/st1:personname&gt; Gallery&lt;/st1:personname&gt; presenta la personale di &lt;b style=""&gt;Daniele Capecchi&lt;/b&gt; dal titolo &lt;b style=""&gt;Permanenza &lt;st1:personname st="on"&gt;T&lt;/st1:personname&gt;emporanea&lt;/b&gt;.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;CP&lt;st1:personname st="on"&gt;T&lt;/st1:personname&gt; è il non-luogo per eccellenza dove il permanere è un tempo di attesa sospeso, impalpabile, incerto. &lt;st1:personname productid="La Kyo Art Gallery" st="on"&gt;&lt;st1:personname productid="La Kyo Art" st="on"&gt;La Kyo Art&lt;/st1:personname&gt; Gallery&lt;/st1:personname&gt; diventerà per questa mostra un CP&lt;st1:personname st="on"&gt;T&lt;/st1:personname&gt; (Centro di Permanenza &lt;st1:personname st="on"&gt;T&lt;/st1:personname&gt;emporanea) ed ospiterà volti d’immigrati, dipinti con l’intensità e il tratto sicuro del pennello di Daniele Capecchi. &lt;st1:personname st="on"&gt;S&lt;/st1:personname&gt;egni veloci, intensi definiscono una vita, una storia ancora tutta da scrivere. Nei volti degli immigrati c’è disperazione, solitudine, discriminazione,&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;paura. In quei visi si legge la drammaticità di vite spezzate, di un futuro interrotto, di una speranza negata, ma al tempo stesso l’orgoglio e&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;la dignità di un essere umano. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;La pittura di Capecchi è una pittura che lui stesso definisce “drammatica”, ma quello che lui rappresenta è il dramma dell’uomo e il melodramma della vita che solo il volto con i suoi tratti decisi, le sue rughe, le sue espressioni, non riesce a nascondere. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Ossessionato dal ritratto che realizza con zoomate intense dove i difetti, le rugosità della pelle e la tristezza non hanno scampo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="Voce" style="margin: 0cm 0cm 0.0001pt;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;Permanenza &lt;st1:personname st="on"&gt;T&lt;/st1:personname&gt;emporanea&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;font-size:12;" &gt; aderisce alla &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt;Giornata del Contemporaneo,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;font-size:12;" &gt; il&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt; 4 ottobre &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;font-size:12;" &gt;un&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:12;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;font-size:12;" &gt;grande evento annuale creato da AMACI&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;e creato per unire in una giornata, tutte le realtà italiane che operano nel settore dell’arte contemporanea e per offrire al pubblico l’opportunità di avvicinarsi gratuitamente alle numerose istituzioni, grandi e piccole, che ogni anno aderiscono all’evento.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8042312758231462058-5476483395906868268?l=kyoartgallery.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/feeds/5476483395906868268/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8042312758231462058&amp;postID=5476483395906868268' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/5476483395906868268'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/5476483395906868268'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/2008/09/daniele-capecchi-permanenza-temporanea.html' title='Daniele Capecchi | Permanenza Temporanea'/><author><name>Kyo art gallery</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='11' src='http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TLgsLthRNiI/AAAAAAAAAlw/D4v_pBU7gBY/S220/logo+kyo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SNK0gxSD9KI/AAAAAAAAATc/Q1I3fkVO4jk/s72-c/Nuova+immagine.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8042312758231462058.post-8572068604430292699</id><published>2008-08-26T22:55:00.001+02:00</published><updated>2008-08-26T23:04:22.546+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='30 agosto - 18 settembre 2008'/><title type='text'>Ilaria Loquenzi - RIcordi Romani</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SLRvGL9IjZI/AAAAAAAAATU/HbdyjgQgseE/s1600-h/70x100_01_logo.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SLRvGL9IjZI/AAAAAAAAATU/HbdyjgQgseE/s320/70x100_01_logo.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5238934418617830802" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;st1:personname productid="La Kyo Art Gallery" st="on"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;st1:personname productid="La Kyo Art Gallery" st="on"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;La Kyo Art Gallery&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt; in collaborazione con l’ AC.Danae_Arte_Contemporanea di Carbognano presenta la personale di &lt;st1:personname productid="Ilaria Loquenzi" st="on"&gt;&lt;b style=""&gt;Ilaria  Loquenzi&lt;/b&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;b style=""&gt; &lt;/b&gt;dal titolo &lt;b style=""&gt;RICORDI ROMANI. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;La serie fotografica di &lt;b style=""&gt;Ricordi romani&lt;/b&gt; nasce su commissione del PARC&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;per l’immagine-logo &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma;"&gt;del Padiglione ita&lt;st1:personname st="on"&gt;lia&lt;/st1:personname&gt;no del Festival di Architettura di Londra &lt;i&gt;Sustainab.Italy - Contemporary ecologies. Energies for Ita&lt;st1:personname st="on"&gt;lia&lt;/st1:personname&gt;n Architecture&lt;/i&gt; , evento nato come una ricerca intorno ai progetti portati avanti dalle nuove generazioni di architetti ita&lt;st1:personname st="on"&gt;lia&lt;/st1:personname&gt;ni, dove il patrimonio &lt;st1:personname st="on"&gt;cultura&lt;/st1:personname&gt;le, architettonico e il territorio sono considerate risorse primarie ed essenziali da tutelare.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma;"&gt;Roma, città natale dell’artista, è diventata la scenografia perfetta per un tema così complesso quale la sostenibilità, il recupero del patrimonio architettonico e l’inserimento nel paesaggio. La composizione dell’immagine nasce da una sorta di mini istallazione che condensa e rappresenta una serie di pensieri, emozioni e riflessioni. Un bicchiere da cocktail contiene al suo interno cubetti di ghiaccio-souvenir con i simboli di Roma, il Colosseo, il Vaticano, ma anche elementi architettonici e naturali. La cannuccia rossa o la fetta d’arancia dona alla piccola architettura il colore, ma anche la leggerezza e la spensieratezza che ogni visitatore riporta dalle vacanze romane. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma;"&gt;Per la mostra alla Kyo &lt;st1:personname productid="Ilaria Loquenzi" st="on"&gt;Ilaria  Loquenzi&lt;/st1:personname&gt; realizzerà come lei stessa l’ha definito, un“intervento di marketing artistico on site specific giocato sulla memoria” realizzerà per l’occasione una serie limitata di bottiglie di Chin8neri con etichetta d’artista e ricreerà con una finta pubblicità radiofonica i suoni e l’atmosfera degli anni ’50 e l’ottimismo del boom economico. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Tahoma;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8042312758231462058-8572068604430292699?l=kyoartgallery.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/feeds/8572068604430292699/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8042312758231462058&amp;postID=8572068604430292699' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/8572068604430292699'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/8572068604430292699'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/2008/08/ilaria-loquenzi-ricordi-romani.html' title='Ilaria Loquenzi - RIcordi Romani'/><author><name>Kyo art gallery</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='11' src='http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TLgsLthRNiI/AAAAAAAAAlw/D4v_pBU7gBY/S220/logo+kyo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SLRvGL9IjZI/AAAAAAAAATU/HbdyjgQgseE/s72-c/70x100_01_logo.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8042312758231462058.post-7354709814047780358</id><published>2008-08-21T15:11:00.008+02:00</published><updated>2008-08-22T21:47:45.154+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='inaugurazione sabato 30 agosto 2008 ore 18'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='00'/><title type='text'>1 VT 3 M Endemia</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SK8X0LQjiOI/AAAAAAAAAPg/NhuagEhLseo/s1600-h/endemia-logoweb2.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SK8X0LQjiOI/AAAAAAAAAPg/NhuagEhLseo/s320/endemia-logoweb2.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5237431076798040290" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="letter-spacing: -0.2pt;font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;TITOLO:&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;1VT &lt;st1:metricconverter productid="3 M" st="on"&gt;3 M&lt;/st1:metricconverter&gt; ENDEMIA&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="letter-spacing: -0.2pt;font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;3 LUOGHI 3 MOSTRE :&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;st1:personname productid="ILARIA LOQUENZI" st="on"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;ILARIA LOQUENZI&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt; |   RICORDI ROMANI&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;                                    Kyo Art Gallery&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;   &lt;span style="font-weight: normal;font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;| Via San Pellegrino 55 – 01100   Viterbo&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;                                    VALERIA   GIORDANO | ATTESE&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;st1:personname productid="Studio Fontaine" st="on"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;br /&gt;                                    Studio Fontaine&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt; | Via Cardinal   la Fontaine 98/a – 01100 Viterbo&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;st1:personname productid="MADDALENA MAURI" st="on"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;br /&gt;                                    MADDALENA MAURI&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt; |   DITTICO&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;br /&gt;                                    Giovanna   Scappucci – Arte contemporanea &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;   &lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;br /&gt;                                    Via dell’Orologio Vecchio, 34 – 01100 Viterbo&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-variant: small-caps;font-family:Arial;" &gt;&lt;br /&gt;Inaugurazione:             SABATO 30 AGOSTO 2008 ORE   18.00 NELLE 3 SEDI&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="position: absolute; z-index: 1; margin-left: -13px; margin-top: 5px; width: 686px; height: 3px;"&gt;&lt;img src="file:///C:/DOCUME%7E1/ANTONE%7E1/IMPOST%7E1/Temp/msohtml1/01/clip_image001.gif" shapes="_x0000_s1026" height="3" width="686" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;!--[if gte vml 1]&gt;&lt;v:line id="_x0000_s1026" style="'position:absolute;" from="-9pt,4.8pt" to="7in,4.9pt"&gt;&lt;![endif]--&gt;&lt;!--[if !vml]--&gt;&lt;!--[endif]--&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;L’arte contemporanea non è come molti profani pensano, incomprensibili azioni di artisti stravaganti, ma è la rappresentazione estetica del nostro tempo. Non è facile capire un grande da un pessimo artista, ma solo la conoscenza, lo studio e la frequentazione di mostre di qualità, porteranno il neofita ad amare e comprendere l’espressione artistica della propria epoca.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Tre &lt;st1:personname productid="gallerie di Viterbo" st="on"&gt;gallerie di Viterbo&lt;/st1:personname&gt; hanno immesso nella città un morbo il &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;3VT 1M&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:14;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;e con la speranza che l’arte contemporanea diventi contagiosa e come un'epidemia contamini la città e i suoi abitanti, sabato 30 agosto alle ore &lt;st1:metricconverter productid="18,00 a" st="on"&gt;18,00 a&lt;/st1:metricconverter&gt; Viterbo &lt;st1:personname productid="la Kyo Art Gallery" st="on"&gt;&lt;st1:personname productid="la Kyo Art" st="on"&gt;la Kyo Art&lt;/st1:personname&gt; Gallery&lt;/st1:personname&gt;, lo &lt;st1:personname productid="Studio Fontaine" st="on"&gt;Studio Fontaine&lt;/st1:personname&gt; e &lt;st1:personname productid="la Galleria Giovanna Scappucci-Arte" st="on"&gt;Giovanna  Scappucci-Arte&lt;/st1:personname&gt; Contemporanea inaugurano in simultanea&lt;/span&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:14;"  &gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt;ENDEMIA&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:14;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;È solo un inizio, per il momento solo tre zone sono state toccate e con grande passione per l’arte,&lt;b style=""&gt; &lt;/b&gt;ogni galleria con la propria identità esporrà le opere di tre artiste &lt;st1:personname productid="ILARIA LOQUENZI" st="on"&gt;&lt;b style=""&gt;Ilaria Loquenzi&lt;/b&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;b style=""&gt; &lt;/b&gt;alla&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:10;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Kyo Art Gallery&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;, &lt;b style=""&gt;Valeria Giordano &lt;/b&gt;allo&lt;b style=""&gt; &lt;st1:personname productid="Studio Fontaine" st="on"&gt;Studio Fontaine&lt;/st1:personname&gt;&lt;/b&gt; e &lt;st1:personname productid="MADDALENA MAURI" st="on"&gt;&lt;b style=""&gt;Maddalena  Mauri&lt;/b&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;b style=""&gt; &lt;/b&gt;da&lt;b style=""&gt; &lt;span style=""&gt;Giovanna Scappucci – Arte contemporanea&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;b&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:10;"  &gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:14;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Per raggiungere i tre spazi espositivi basta seguire il filo rosa che unirà idealmente i tre punti della città, ma anche utilizzando la mappa che troverete sul flyer che è stato stampato per l’occasione. &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Lasciatevi contagiare il &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;3VT 1M&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt; non ha effetti collaterali dannosi alla salute!&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8042312758231462058-7354709814047780358?l=kyoartgallery.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/feeds/7354709814047780358/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8042312758231462058&amp;postID=7354709814047780358' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/7354709814047780358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/7354709814047780358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/2008/08/1-vt-3-m-endemia.html' title='1 VT 3 M Endemia'/><author><name>Kyo art gallery</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='11' src='http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TLgsLthRNiI/AAAAAAAAAlw/D4v_pBU7gBY/S220/logo+kyo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SK8X0LQjiOI/AAAAAAAAAPg/NhuagEhLseo/s72-c/endemia-logoweb2.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8042312758231462058.post-1936034755960606778</id><published>2008-06-14T23:59:00.004+02:00</published><updated>2008-12-10T10:03:43.247+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='15 giugno - 10 luglio'/><title type='text'>Monticelli &amp; Pagone - RORSCHACH MG 000</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;b style=""&gt;RORSCHACH MG 000 &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SGlYgFgs95I/AAAAAAAAAB4/HimHJ9tBpss/s1600-h/rev55765%281%29-ori.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SGlYgFgs95I/AAAAAAAAAB4/HimHJ9tBpss/s320/rev55765%281%29-ori.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5217798951543830418" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://docs.google.com/Doc?id=ddpqz86c_0m6pnhjdz"&gt;&lt;span style="font-family: arial;"&gt;INTERVISTA&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://kyoartgallery.blogspot.com/2008/06/monticelli-pagone_15.html#links"&gt;  &lt;/a&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;st1:personname productid="La Kyo Art Gallery" st="on"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;La Kyo Art Gallery&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt; domenica 15 giugno inaugura la personale del duo artistico &lt;b style=""&gt;Monticelli&amp;amp;Pagone. &lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;La mostra dal titolo &lt;b style=""&gt;RORSCHACH MG 000 &lt;/b&gt;rievoca le famose macchie utilizzate dagli psicologi per cercare di esaminare le caratteristiche di personalità ed emotività dei loro pazienti.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Monticelli&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&amp;amp; Pagone allo stesso modo attraverso la doppia immagine, una semireale e la sua trasposizione in macchie, cercano di esaminare la reazione del pubblico, ponendo la domanda “Che cosa è?” o “ Che cosa vedi?” ed è nella risposta data che &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;l’opera si compie. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;“Nella serie Rorschach MG 000 - scrive &lt;st1:personname productid="Antonella Pisilli" st="on"&gt;Antonella Pisilli&lt;/st1:personname&gt; curatrice della mostra - &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;i soggetti uomini e donne sono in posa come statue antiche che hanno perso la loro classicità, sono poste in posizioni naturali, disinibite, spontanee.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Le figure sono in un equilibrio instabile, la deformazione dei volti, i frammenti con tracce di contemporaneo, i tacchi a spillo rosse ci riportano all’ambiguità del nostro tempo. Da una parte l’esaltazione del corpo, dall’altra la distruzione del pensiero, l’abbrutimento delle menti. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Il non-finito o meglio la distruzione del volto, si contrappone alle parti del corpo abbellite e decorate da icone della vita moderna che sono come una corteccia terrena da cui le figure non si sono ancora completamente liberate. E’ nella parte opposta dell’immagine nella sua doppiezza irriverente e trasformata, nel suo deformato aspetto, che &lt;st1:personname productid="va cercato il" st="on"&gt;va cercato il&lt;/st1:personname&gt; significato. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Il doppio quadro, il bianco e il nero, l’immagine e la sua macchia, diventano il punto di arrivo di un processo formativo degli artisti, anche loro doppi, anche loro tormentati dall’ambiguità del loro sentire, dal contrasto tra serietà ed ironia che pervade ed accompagna tutto il loro lavoro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Si inserisce in&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Rorschach MG 000 l’equilibrio estetico, il significato e la forma non si dissociano, ma al contrario si collegano o ancor meglio coesistono in una stessa condizione estetica e semasiologica.” &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Monticelli &amp;amp; Pagone&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt; (Alessandro Monticelli (1975) e Claudio Pagone (1976)).&lt;br /&gt;Dal 1999 si uniscono artisticamente con &lt;st1:personname productid="la sigla M" st="on"&gt;la sigla &lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;M&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&amp;amp;P&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;. &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Vivono e lavorano tra Sulmona e Roma. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8042312758231462058-1936034755960606778?l=kyoartgallery.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/feeds/1936034755960606778/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8042312758231462058&amp;postID=1936034755960606778' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/1936034755960606778'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/1936034755960606778'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/2008/06/comunicato-stampa_6928.html' title='Monticelli &amp; Pagone - RORSCHACH MG 000'/><author><name>Kyo art gallery</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='11' src='http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TLgsLthRNiI/AAAAAAAAAlw/D4v_pBU7gBY/S220/logo+kyo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SGlYgFgs95I/AAAAAAAAAB4/HimHJ9tBpss/s72-c/rev55765%281%29-ori.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8042312758231462058.post-4025092856061289228</id><published>2008-04-30T21:36:00.000+02:00</published><updated>2008-12-10T10:03:43.444+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='1 - 4 maggio 2008'/><title type='text'>Fiore d'opera</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SGqIm3WbFXI/AAAAAAAAACQ/5nlcJcFZBkA/s1600-h/Immagine+258.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SGqIm3WbFXI/AAAAAAAAACQ/5nlcJcFZBkA/s320/Immagine+258.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218133319536547186" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;L’Associazione Kyo in occasione di San Pellegrino in Fiore organizza negli spazi della Kyo Art Gallery la collettiva dal titolo FIORE D’OPERA. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;La mostra vede protagonisti: &lt;b&gt;&lt;span style="letter-spacing: -0.2pt;"&gt;Pilar Aguirre, Luna Amato, Minou Amirsoleimani, &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;st1:personname productid="Navid Azimi" st="on"&gt;&lt;b style=""&gt;Navid Azimi&lt;/b&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;b style=""&gt; Sajadi&lt;span style="letter-spacing: -0.2pt;"&gt;, Massimo Antonelli, &lt;st1:personname productid="Primarosa Cesarini Sforza" st="on"&gt;Primarosa Cesarini Sforza&lt;/st1:personname&gt;, &lt;/span&gt;Mariella Gentili, Marco Lodola, &lt;st1:personname productid="Maddalena Mauri" st="on"&gt;&lt;span style="letter-spacing: -0.2pt;"&gt;Maddalena Mauri&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;, Tupac &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Digital Social Pop&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;, Silvia Stucky. &lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Gli artisti presenti sono tutti noti nel panorama artistico contemporaneo ed esporranno piccoli lavori che verranno venduti ad un prezzo molto più basso del valore di mercato. Scopo dell’esposizione è quello di condurre il grande pubblico, che affollerà le vie di San Pellegrino, verso l’arte contemporanea di qualità.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Minou Amirsoleimani e &lt;st1:personname productid="Navid Azimi" st="on"&gt;Navid&lt;b style=""&gt; &lt;/b&gt;Azimi&lt;/st1:personname&gt; Sajadi&lt;span style="letter-spacing: -0.2pt;"&gt;,&lt;b&gt; &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;entrambi iraniani, presentano dei lavori che si ispirano alla loro terra d’origine. Minou lavora prevalentemente con la cellulosa, acqua, cera e pigmenti naturali che mescolati con la memoria storica persiana e la tradizione occidentale compongono un lavoro con un’immagine intensa ed evocativa.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Pilar Aguirre di origine cilena trasforma elementi della natura in oggetti artistici. Luna Amato offre il suo sguardo nascosto, il suo occhio scomposta da una lacrima nera, la testa coperta da un velo; un Polifemo moderno, un ciclope delicato, ma con una gigantesca forza espressiva.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Massimo Antonelli propone uno delle sue grattugie, attrezzo da cucina che rappresenta per l’artista il mondo contemporaneo, lacerato, squarciato e tagliente.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Marco Lodola è presente con un collage dove la pin-up (personaggio tipico dei suoi lavori) sovrasta maestosa nel quadro. Nel dittico di &lt;st1:personname productid="Maddalena Mauri" st="on"&gt;Maddalena Mauri&lt;/st1:personname&gt; la figurazione è materia e sostanza dei suoi lavori realizzati con l’antica tecnica della grafite e anilina dove l’immagine emerge dalla sottrazione del colore.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;st1:personname productid="Primarosa Cesarini Sforza" st="on"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Primarosa Cesarini Sforza&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt; espone piccoli collage su carta dove sono presenti tutti gli elementi tipici del suo linguaggio, la casa, la bambina, il ricamo; tracce della sua vita di donna e madre, di viaggiatrice ed artista e di visionaria sognatrice.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Mariella Gentile nei suoi lavori pone delle domande Eva o Biancaneve? Donna o madre? La risposta è data da colori accesi, dai frammenti di foglie d’argento, dai segni di scrittura illeggibile, dalla mela leggendaria, segni di un ricordo antico, segnali ed indicazione di un futuro sconosciuto.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;st1:personname productid="Silvia Stucky" st="on"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Silvia Stucky&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt; presenta un disegno dove l’albero della vita in blu&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;di china colore d’ispirazione di tutti i suoi lavori troneggia all’interno del quadro.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Tupac &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Digital Social Pop&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="letter-spacing: -0.2pt;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;realizza i suoi lavori con la tecnica digitale, mezzo artistico comune nell’arte di oggi,&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;nei suoi lavori i soggetti &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;pongono uno sguardo critico verso la sociètà americana, che l’artista con la sua ironia le trasforma in divertenti cartoon.&lt;/span&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8042312758231462058-4025092856061289228?l=kyoartgallery.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/feeds/4025092856061289228/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8042312758231462058&amp;postID=4025092856061289228' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/4025092856061289228'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/4025092856061289228'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/2008/07/fiore-dopera.html' title='Fiore d&apos;opera'/><author><name>Kyo art gallery</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='11' src='http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TLgsLthRNiI/AAAAAAAAAlw/D4v_pBU7gBY/S220/logo+kyo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SGqIm3WbFXI/AAAAAAAAACQ/5nlcJcFZBkA/s72-c/Immagine+258.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8042312758231462058.post-1345482324703039993</id><published>2008-04-18T00:11:00.000+02:00</published><updated>2008-12-10T10:03:43.577+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='19 aprile - 11 maggio 2008'/><title type='text'>Videozoom - Videoartisti del Marocco</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;Identità in transito&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SGlaqxOpG1I/AAAAAAAAACA/l6DXgxNNOvw/s1600-h/DANSEUSE.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SGlaqxOpG1I/AAAAAAAAACA/l6DXgxNNOvw/s320/DANSEUSE.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5217801334101187410" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;st1:personname productid="La Kyo Art Gallery" st="on"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;La &lt;b style=""&gt;Kyo Art Gallery&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt; in collaborazione con la Sala &lt;st1:personname productid="1 di Roma," st="on"&gt;1 di Roma,&lt;/st1:personname&gt; presenta &lt;b style=""&gt;VIDEOZOOM - Videoartisti del Marocco. &lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;La rassegna, a cura di &lt;st1:personname productid="Francesca Gallo" st="on"&gt;Francesca  Gallo&lt;/st1:personname&gt; e con il sostegno della Fondation Hassan II &lt;span style=""&gt;pour les Marocains Residents à l’Etranger e della Regione Lazio, &lt;/span&gt;dopo Roma e Frosinone, raggiungerà la sua terza tappa &lt;b style=""&gt;sabato 19 aprile &lt;st1:metricconverter productid="2008 a" st="on"&gt;2008&lt;span style="font-weight: normal;"&gt; a&lt;/span&gt;&lt;/st1:metricconverter&gt;&lt;span style="font-weight: normal;"&gt; &lt;/span&gt;Viterbo.&lt;/b&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;VIDEOZOOM&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt; giunto alla sua settima edizione prosegue l’impegno verso l’arte dei paesi emergenti, rivolgendosi&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;quest’anno al mondo arabo. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;Storica “porta” fra l’Africa e l’Europa, il Marocco è attualmente interessato da un rapido processo di modernizzazione a cui non è estranea neppure la comunità marocchina in Ita&lt;st1:personname st="on"&gt;lia&lt;/st1:personname&gt;, la più numerosa nel nostro paese.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;Negli anni ’90, assieme alle trasformazioni politiche, il Marocco vede emergere nuovi artisti, che sperimentano una pluralità di linguaggi, contaminati con l’universo della comunicazione mediatica, e che affrontano temi d’attualità come la censura o la passata repressione. Fra questi &lt;b&gt;Mounir Fatmi&lt;/b&gt;, uno degli artisti africani di maggior successo internazionale, che riflette sugli stereotipi culturali e sulla negazione dell’auto-rappresentazione; e &lt;b&gt;Brahim Bachiri&lt;/b&gt;, che si interroga sull’essere marocchini oggi. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;Dal 2000 molti giovani videomaker sono presenti ai festival internazionali, fra questi &lt;b&gt;Mohamed Ezoubeiri&lt;/b&gt;, &lt;b&gt;Mourad El Figuigui&lt;/b&gt;, e &lt;b style=""&gt;Hassan Boufous&lt;/b&gt; che operano in patria e sono originali osservatori di un mondo in trasformazione. &lt;b&gt;Bouchra Khalili&lt;/b&gt;, invece, ha scelto &lt;st1:personname productid="il Mediterraneo" st="on"&gt;il Mediterraneo&lt;/st1:personname&gt; – frontiera ideale e materiale fra punti di vista e aspettative spesso contrapposte – come tema cardine della propria ricerca, mentre &lt;b&gt;Fatima&lt;/b&gt; &lt;b&gt;Mazmouz&lt;/b&gt;, si concentra sull’identità di artista e donna.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Infine, Videozoom Marocco presenta alcuni degli animatori del &lt;i style=""&gt;Collectif212&lt;/i&gt;&lt;b style=""&gt;,&lt;/b&gt; fondato da artisti attivi in Marocco, tra i quali &lt;b style=""&gt;Amina Benbouchta &lt;/b&gt;e&lt;b style=""&gt; Safaa Erruas&lt;/b&gt;, alla loro prima collaborazione video, e &lt;b style=""&gt;Younès Rahmoun&lt;/b&gt;, tutti caratterizzati da una ricerca che coniuga forme, materiali e idee della tradizione culturale del Marocco, con i linguaggi dell’arte contemporanea “occidentale” e dei new media. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:11;"  &gt;Dopo Roma, Frosinone e Viterbo la rassegna sarà presentata a Bari, Bologna, Milano, Philadelphia (USA).&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;Identità in transito&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8042312758231462058-1345482324703039993?l=kyoartgallery.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/feeds/1345482324703039993/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8042312758231462058&amp;postID=1345482324703039993' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/1345482324703039993'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/1345482324703039993'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/2008/07/videozoom-videoartisti-del-marocco.html' title='Videozoom - Videoartisti del Marocco'/><author><name>Kyo art gallery</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='11' src='http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TLgsLthRNiI/AAAAAAAAAlw/D4v_pBU7gBY/S220/logo+kyo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SGlaqxOpG1I/AAAAAAAAACA/l6DXgxNNOvw/s72-c/DANSEUSE.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8042312758231462058.post-4246277857667506205</id><published>2008-03-07T21:47:00.002+01:00</published><updated>2008-12-10T10:03:44.782+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='8 marzo - 13 aprile 2008'/><title type='text'>Luna Amato - Ostrea</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SGqLq2F3jwI/AAAAAAAAACo/YHSBn1CBhHQ/s1600-h/Perle2.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SGqLq2F3jwI/AAAAAAAAACo/YHSBn1CBhHQ/s320/Perle2.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218136686453034754" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://docs.google.com/Doc?docid=ddpqz86c_2c3vvx2f6&amp;amp;hl=en"&gt;INTERVISTA&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="text-decoration: underline;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;st1:personname productid="La Kyo Art Gallery" st="on"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;La Kyo Art Gallery&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt; in collaborazione con l’ AC.Danae_Arte_Contemporanea di Carbognano presenta la prima personale di &lt;b style=""&gt;Luna Amato&lt;/b&gt; dal titolo &lt;b style=""&gt;Ostrea, &lt;/b&gt;la&lt;b style=""&gt; &lt;/b&gt;giovane artista siciliana vincitrice del IV Premio Celeste 2007 nella sezione video.&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;La condizione espressa dalle opere di Luna Amato è tutta esistenziale. Non è facile trovare tanta intensità, tanta forza espressiva in un contesto formale così pulito e lineare come nelle opere di questa giovane artista siciliana. Concetti e riflessioni che non lasciano spazio a fraintendimenti; precisi, taglienti e che si materializzano in lavori fotografici e video belli da guardare e per questo ancora più disarmanti. Questa dicotomia tra l’essere e l’apparire dell’opera è svolta spesso attraverso una sottile ironia, a volte impercettibile, che l’artista usa per manifestare il suo disincanto. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;Il lavoro è tutto nella composizione di un’immagine senza orpelli, con pochi elementi altamente simbolici, che riescono caricarsi di un significato solo nello spazio tra autore e fruitore; il video &lt;i style=""&gt;Perle&lt;/i&gt;, attorno al quale gravita l’intera mostra che si intintola per l’appunto &lt;i style=""&gt;Ostrea&lt;/i&gt;, ne costituisce il paradigma. La stratificazione storica dei significati legati ad ogni singolo elemento dell’opera ed il loro re-impiego attuale attraverso i gesti e la persona dell’artista ne escludono una lettura troppo generica e allo stesso tempo univoca.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;I riferimenti alla mitologia, come nella serie &lt;i style=""&gt;Odissea&lt;/i&gt; e &lt;i style=""&gt;Narciso&lt;/i&gt;, fanno parte del processo di drammatizzazione del lavoro dell’artista, volto a ricercare le cause e i sentimenti contrapposti dell’io. Questo metodo, è uno dei tanti utilizzati da Luna Amato per condurre un’analisi intima e allo stesso tempo assoluta procedendo per concetti. I titoli stessi delle opere assumono un valore tale da poter essere considerati parte integrante e imprescindibile da esse, come succede in &lt;i style=""&gt;Ninnoli&lt;/i&gt; e &lt;i style=""&gt;Lacrima&lt;/i&gt;. &lt;o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/o:p&gt;Nel video&lt;i style=""&gt; Perle&lt;/i&gt;, l&lt;span style="letter-spacing: -0.2pt;"&gt;’inquadratura fissa riprende l’immagine tagliata di una donna che gioca con il filo di perle che ha al collo; il movimento calmo ed ossessivo delle dita preannuncia l’inevitabile. C’è la sensazione di un tempo infinito, di uno stato d’animo vago: giocoso, ansioso, irrequieto. Il gesto continua ineluttabile non più fluente e melodico ma pieno di scatti e dissonanze; si rimane in attesa, e all’improvviso l’immagine esplode, le perle volano via e rimbalzano veloci, saltellano allegre, sfuggenti, incontrollabili.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8042312758231462058-4246277857667506205?l=kyoartgallery.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/feeds/4246277857667506205/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8042312758231462058&amp;postID=4246277857667506205' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/4246277857667506205'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/4246277857667506205'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/2008/07/ostrea.html' title='Luna Amato - Ostrea'/><author><name>Kyo art gallery</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='11' src='http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TLgsLthRNiI/AAAAAAAAAlw/D4v_pBU7gBY/S220/logo+kyo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SGqLq2F3jwI/AAAAAAAAACo/YHSBn1CBhHQ/s72-c/Perle2.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8042312758231462058.post-5228912188835896339</id><published>2008-02-15T19:00:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T10:03:45.419+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='16 febbraio - 2 marzo 2008'/><title type='text'>Tupac Digital Social Pop - U.S.A.Today</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SGqMql6JhPI/AAAAAAAAACw/pX7YervBxiA/s1600-h/comebacktoamerica-copy.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SGqMql6JhPI/AAAAAAAAACw/pX7YervBxiA/s320/comebacktoamerica-copy.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218137781620540658" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;  &lt;p class="MsoBodyTextIndent" style="text-align: left;" align="left"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;st1:personname productid="La Kyo Art Gallery" st="on"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;font-family:Arial;" &gt;La Kyo Art  Gallery&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt; ospita nel mese di febbraio&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;st1:personname st="on"&gt;&lt;span style=""&gt;T&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;upac&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;©&lt;/span&gt;&lt;span style="letter-spacing: -0.2pt;font-size:100%;" &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;Digital &lt;st1:personname st="on"&gt;S&lt;/st1:personname&gt;ocial Pop &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="letter-spacing: -0.2pt; font-weight: normal;font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;pseudonimo di un artista che non &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;vuole rivelare sua vera identità.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="letter-spacing: -0.2pt;font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="letter-spacing: -0.2pt;font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;La mostra dal titolo &lt;b&gt;U.&lt;st1:personname st="on"&gt;S&lt;/st1:personname&gt;.A &lt;st1:personname st="on"&gt;T&lt;/st1:personname&gt;ODAY, &lt;/b&gt;presenta sette opere &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;che raccontano la società americana attraverso una visione critica su temi comuni quali:&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;l’AID&lt;st1:personname st="on"&gt;S&lt;/st1:personname&gt;, l’obesità, la guerra in Iraq, la sanità pubblica, la solitudine, raccontati con leggerezza, quasi con ironia, ma con un retrogusto malinconico e nostalgico. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="letter-spacing: -0.2pt;font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="letter-spacing: -0.2pt;font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Le tre crocifissioni presentate come un trittico rappresentano i due ladroni situati lateralmente e il Cristo posto al centro, non del tradizionale Golgota roccioso, ma stagliato su un cielo azzurro invaso da bianchissime nuvole, la scabra scultoreità del corpo che sta per scomparire viene a confrontarsi nell’immensità del cielo. I cosiddetti ladroni hanno sullo sfondo dei paesaggi contemporanei che ci re-indirizzano la mente verso le inconsapevole colpe&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;dei protagonisti, l’aids e l’obesità. La rappresentazione del dolore e della sofferenza umana entrano nella composizione dei tre quadri con prepotenza, ma lo stile informale ci riporta in una condizione non più drammatica, ma ironica e beffarda.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="letter-spacing: -0.2pt;font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;L’uomo africano è presente in molti suoi lavori ed è proposto come vittima di un sistema sociale che vive di consumismo, e dei grandi mali del mondo.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="letter-spacing: -0.2pt;font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="letter-spacing: -0.2pt;font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;La seconda serie composta anche questa di tre lavori ha sullo sfondo immagini della metropolitana.&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt; In una delle opere da titolo&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Impact;font-size:100%;color:navy;"   &gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;i style=""&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;Come back in America&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt; il primo piano è dominato da un uomo rannicchiato sul marciapiede della metro, una locandina sullo sfondo invita ad arruolarsi nelle forze armate americane, la tragedia della guerra in Iraq riecheggia silenziosa nell’augusta solitudine di una banchina, il colore rosso dello sfondo ci riporta al tempo ormai perduto e al profondo sentimento di morte. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="letter-spacing: -0.2pt;font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style=""&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;st1:personname st="on"&gt;&lt;span style=""&gt;T&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;upac&lt;/span&gt;&lt;span style="letter-spacing: -0.2pt;font-size:100%;" &gt;© Digital &lt;st1:personname st="on"&gt;S&lt;/st1:personname&gt;ocial Pop, &lt;/span&gt;&lt;span style="letter-spacing: -0.2pt;font-family:Arial;" &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;realizza i suoi lavori con la tecnica digitale, mezzo artistico comune nell’arte di oggi, &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;l’opera acquisisce dei valori&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;tradizionalmente pertinenti alla s&lt;st1:personname st="on"&gt;cultura&lt;/st1:personname&gt;. C’è l’inganno visivo perché la tridimensionalità del soggetto lo fa apparire reale, ma la verosimiglianza degli individui rappresentati sfuggono alla realtà, le immagini ci riportano ad un ambiente fumettistico, ed ironico. E’ l’ironia del saggio che è abituato a vedere le angosce del mondo e non può che rappresentarle con disincantato scherno.&lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;                                                                              &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt;                                                                                                                                                                                                              &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="letter-spacing: -0.2pt;font-family:Arial;" &gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="letter-spacing: -0.2pt;font-family:Arial;" &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8042312758231462058-5228912188835896339?l=kyoartgallery.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/feeds/5228912188835896339/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8042312758231462058&amp;postID=5228912188835896339' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/5228912188835896339'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/5228912188835896339'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/2008/07/tupac-digital-social-pop-usatoday.html' title='Tupac Digital Social Pop - U.S.A.Today'/><author><name>Kyo art gallery</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='11' src='http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TLgsLthRNiI/AAAAAAAAAlw/D4v_pBU7gBY/S220/logo+kyo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SGqMql6JhPI/AAAAAAAAACw/pX7YervBxiA/s72-c/comebacktoamerica-copy.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8042312758231462058.post-6967799596605322520</id><published>2007-12-15T22:10:00.000+01:00</published><updated>2008-12-10T10:03:45.563+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='16 dicembre 2007 - 30 gennaio 2008'/><title type='text'>Primarosa Cesarini Sforza - DimensioneAMBIENTE</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SGqPzAW-i0I/AAAAAAAAADI/Tiu8jKv4EXg/s1600-h/primarosaweb.gif"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://3.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SGqPzAW-i0I/AAAAAAAAADI/Tiu8jKv4EXg/s320/primarosaweb.gif" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218141224694614850" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;st1:personname productid="La Kyo Art Gallery" st="on"&gt;&lt;span style="letter-spacing: -0.2pt; font-weight: normal;font-family:Arial;" &gt;La Kyo Art Gallery&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="letter-spacing: -0.2pt; font-weight: normal;font-family:Arial;font-size:12;"  &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; ospita nel&lt;/span&gt; &lt;span style="font-size:100%;"&gt;mese di dicembre l’installazione di &lt;st1:personname productid="Primarosa Cesarini Sforza" st="on"&gt;Primarosa Cesarini &lt;st1:personname st="on"&gt;S&lt;/st1:personname&gt;forza&lt;/st1:personname&gt; dal titolo “&lt;i style=""&gt;Dimensione ambiente”&lt;/i&gt;.&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt;  &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial;font-size:100%;"&gt;La Kyo cambierà ancora una volta il suo aspetto per trasformarsi in materia grezza con la quale l’artista elaborerà la propria opera.&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-size:100%;" &gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;Con &lt;i style=""&gt;“Dimensione ambiente”&lt;/i&gt; &lt;st1:personname productid="Primarosa Cesarini Sforza" st="on"&gt;Primarosa Cesarini &lt;st1:personname st="on"&gt;S&lt;/st1:personname&gt;forza&lt;/st1:personname&gt; sembra voler esasperare un percorso sempre più caratterizzato, come scrive &lt;st1:personname productid="Mario de Candia" st="on"&gt;Mario de Candia&lt;/st1:personname&gt;, da “quel suo modo di presentare realtà, apparentemente ineffabili e sfuggenti, o forse fuggite per sempre”, decretando sia pure come ipotesi la dissoluzione del confine che carta o tela impongono allo spazio dell’espressione visiva. &lt;st1:personname st="on"&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;br /&gt;S&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Arial;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;i accentua così la sensazione di un lavoro &lt;i style=""&gt;work in progress&lt;/i&gt;, di una continua espansione che pare voler celare ogni aspirazione di definitività dietro la “forma informe” di appunti appoggiati solo per un attimo su un muro, in un movimento che però è solo apparentemente casuale. Libera dalle costrizioni spaziali l’artista ripensa infatti il “suo” spazio; e in questo prende posto un filo di racconto rigorosamente tessuto dalle piccole figure di piombo, dalle case, dai ricami su insignificanti pezzi di tela “tatuaggi d’universi rarefatti e cosmogonie portatili” - come scrive &lt;st1:personname productid="Patrizia Ferri -" st="on"&gt;Patrizia Ferri -&lt;/st1:personname&gt; citazioni di un’iconografia che traccia una vicenda narrativa ed esistenziale onirica e incantata.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style=""&gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8042312758231462058-6967799596605322520?l=kyoartgallery.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/feeds/6967799596605322520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8042312758231462058&amp;postID=6967799596605322520' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/6967799596605322520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/6967799596605322520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/2008/07/primarosa-cesarini-sforza.html' title='Primarosa Cesarini Sforza - DimensioneAMBIENTE'/><author><name>Kyo art gallery</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='11' src='http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TLgsLthRNiI/AAAAAAAAAlw/D4v_pBU7gBY/S220/logo+kyo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SGqPzAW-i0I/AAAAAAAAADI/Tiu8jKv4EXg/s72-c/primarosaweb.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8042312758231462058.post-1957597507865322093</id><published>2007-09-20T18:00:00.000+02:00</published><updated>2008-12-10T10:03:45.787+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='29 settembre - 30 novembre 2007'/><title type='text'>Non in vendita</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SGqTTB69t0I/AAAAAAAAADg/gTypHp3PGuU/s1600-h/manifesto+non+in+vendita+copy.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SGqTTB69t0I/AAAAAAAAADg/gTypHp3PGuU/s320/manifesto+non+in+vendita+copy.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218145073404688194" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;      &lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;st1:personname productid="La Kyo Art Gallery" st="on"&gt;&lt;span style="letter-spacing: -0.2pt; font-weight: normal;font-family:Arial;" &gt;La Kyo Art Gallery&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="letter-spacing: -0.2pt; font-weight: normal;font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt; in collaborazione con lo Studio Fontaine presentano: la mostra dal titolo NON IN VENDITA.&lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;p class="MsoBodyTextIndent" style="text-align: left;" align="left"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Il titolo della mostra volutamente provocatorio vuole porre al suo pubblico la domanda: «Che cosa è l’arte?» &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;E’ difficile trovare una risposta, intorno all’opera d’arte si nuove un’industria &lt;st1:personname st="on"&gt;cultura&lt;/st1:personname&gt;le così sviluppata che ha snaturato le priorità, allora ci&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;interroghiamo.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;E’ forse una merce, un oggetto al quale si dà un prezzo, un valore di scambio?&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Oppure, “un bene semioforo, portatore, grazie alla sua forma materializzata di un segno estetico riconosciuto in uno specifico cosmo e contesto &lt;st1:personname st="on"&gt;cultura&lt;/st1:personname&gt;le” per dirla come Panofsky? La risposta per alcuni potrebbe non essere semplice, ma&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;è sicuramente Martin&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Heidegger&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;nel famoso trattato &lt;i style=""&gt;Dell’origine dell’opera d’arte&lt;/i&gt; a chiarirci le idee. “La messa-in-opera della verità, questa è l’essenza dell’arte” scrive il&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;filosofo tedesco.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyTextIndent" style="text-align: left;" align="left"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;In NON IN VENDITA mettiamo-in-opera sei artisti ciascuno con il proprio linguaggio espressivo, che presenteranno un lavoro pensato e creato appositamente per gli spazi espositivi, opera che avrà la peculiarità di essere fruibile e godibile solo nei momenti dell’esposizione e pertanto la sua specificità sarà quella di non essere in vendita e il suo valore sarà dato dalla piacere di rilevare la sua essenza, la sua ‘verità’, “il divenire manifesto dell’ essente”. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoBodyTextIndent" style="text-align: left;" align="left"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Si Inaugura il 29 settembre con l’americana &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Michelle Gordon&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt; la quale realizzerà una grande Action Painting nella parete della Kyo Art Gallery, durante l’esecuzione il videomaker spagnolo &lt;/span&gt;&lt;span style=";font-family:Arial;font-size:100%;"  &gt;Javier Ideami&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: normal;font-family:Arial;font-size:12;"  &gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt; filmerà l’artista all’opera e ne produrrà un video.&lt;/span&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoBodyTextIndent" style="text-align: left;" align="left"&gt;&lt;span style="font-weight: normal;font-family:Arial;font-size:12;"  &gt;&lt;o:p&gt; &lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8042312758231462058-1957597507865322093?l=kyoartgallery.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/feeds/1957597507865322093/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8042312758231462058&amp;postID=1957597507865322093' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/1957597507865322093'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/1957597507865322093'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/2008/07/la-kyo-art-gallery-in-collaborazione.html' title='Non in vendita'/><author><name>Kyo art gallery</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='11' src='http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TLgsLthRNiI/AAAAAAAAAlw/D4v_pBU7gBY/S220/logo+kyo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SGqTTB69t0I/AAAAAAAAADg/gTypHp3PGuU/s72-c/manifesto+non+in+vendita+copy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8042312758231462058.post-2742577991849320570</id><published>2007-08-30T22:34:00.001+02:00</published><updated>2008-12-10T10:03:45.960+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='31 agosto - 23 settembre 2007'/><title type='text'>Mario Carbone - Paralleli: India ed Italia negli anni ‘60</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SGqVK03kIUI/AAAAAAAAADo/nYphTp10-5w/s1600-h/1964India3invito.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SGqVK03kIUI/AAAAAAAAADo/nYphTp10-5w/s320/1964India3invito.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218147131485069634" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;st1:personname productid="La Kyo Art" st="on"&gt;&lt;st1:personname productid="La Kyo" st="on"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;La &lt;b style=""&gt;Kyo&lt;/b&gt;&lt;/span&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt; Art&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;b style=""&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt; Gallery&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt; presenta &lt;b style=""&gt;Mario Carbone &lt;/b&gt;fotografo e regista da sempre alle prese con il mondo delle immagini, prima come fotoreporter, poi come documentarista cinematografico e televisivo. Nella sua lunga carriera non ha mai cessato di fare fotografie. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;La mostra fotografica &lt;b style=""&gt;Paralleli: India ed Italia negli anni ’60 &lt;/b&gt;ci espone &lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;le foto scattate dagli anni Cinquanta ed i primi anni Sessanta, in Italia e in India. Le immagini fotografiche della Sardegna, Calabria e Lucania narrano un'Italia di dolore, miserie chiuse e immutate, e speranze secolari, le foto fermano le memorie di mondi vicini e conosciuti. Parallelamente i mondi più lontani&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;come l'India sono ripresi con scatti colorati dove i paesaggi indiani e le sue genti sono pervasi di una luce magica dove si possono ancora percepire i profumi e le calde atmosfere impregnate di essenze naturali.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;      &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Nei quattro documentari che presentiamo alla Kyo Art Gallery (praticamente inediti dopo molti decenni in cui sono rimasti chiusi negli archivi del fotografo)&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;realizzati tra il 1963 e il 1968, con l’esclusione di &lt;i style=""&gt;Omaggio a Carlo&lt;/i&gt; &lt;i style=""&gt;Levi&lt;/i&gt; prodotto nel 1983, ma con immagini riprese nel 1960 durante il viaggio in Lucania con Carlo Levi nei luoghi del confino. Mario Carbone in questi filmati racconta storie semplici con &lt;i style=""&gt;L’isola più lontana&lt;/i&gt; (1963) ci mostra la vita quotidiana della popolazione di Linosa costretta a sopravvivere senz’acqua e luce in un’Italia in pieno boom economico. &lt;i style=""&gt;Firenze, novembre 1966&lt;/i&gt; documenta la tragica alluvione di Firenze con il quale vince il Leone d’oro alla Biennale di Venezia. Con il documentario &lt;i style=""&gt;Alla fine dell’arcobaleno&lt;/i&gt; (1968) che dopo quarant’anni mantiene intatto la modernità della regia e la capacità evocativa di mostrare con grande poesia una colonia di malati di poliomielite in una spiaggia del litorale laziale, in sovrapposizione la guerra del Vietnam che in quegli anni si stava combattendo con tanta atrocità. Il confronto ci evidenzia la sofferenza affrontata con grande coraggio dai ragazzi malati e la sofferenza provocata e iniqua della guerra.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;Mario Carbone e nato a San Sosti (CS) nel 1924. Dal 1955 vive ed opera a Roma e da qualche anno a Calcata.&lt;/span&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8042312758231462058-2742577991849320570?l=kyoartgallery.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/feeds/2742577991849320570/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8042312758231462058&amp;postID=2742577991849320570' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/2742577991849320570'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/2742577991849320570'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/2008/07/mario-carbone-paralleli-india-ed-italia.html' title='Mario Carbone - Paralleli: India ed Italia negli anni ‘60'/><author><name>Kyo art gallery</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='11' src='http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TLgsLthRNiI/AAAAAAAAAlw/D4v_pBU7gBY/S220/logo+kyo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SGqVK03kIUI/AAAAAAAAADo/nYphTp10-5w/s72-c/1964India3invito.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8042312758231462058.post-5165988265461559121</id><published>2007-04-27T22:42:00.000+02:00</published><updated>2008-12-10T10:03:46.120+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='28 aprile  – 27 maggio 2007'/><title type='text'>Lucia Leuci  - The angel of fireplace</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SGqY5LGY7NI/AAAAAAAAAD4/z3PZDc3YPjI/s1600-h/Leuci_01.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://1.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SGqY5LGY7NI/AAAAAAAAAD4/z3PZDc3YPjI/s320/Leuci_01.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218151226261695698" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'Associazione Kyo, ha aperto in occasione della manifestazione stARTrek The Next Generation un nuovo spazio espositivo nel cuore storico del quartiere San Pellegrino di Viterbo la KYO ART GALLERY che con l'artista pugliese Lucia Leuci The Angel of Fireplace inaugura la sua attività espositiva.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nella serie The Angel of Fireplace la scena si sviluppa all'interno di un'abitazione abbandonata dove una figura con un costume rosso passa di stanza in stanza. Si osservano gli ambienti pieni di oggetti di ogni tipo, il fantasma rosso si confonde con essi se ne appropria e ne diventa parte integrante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nell'intervista di Manuela de Leonardis in catalogo la Leuci a proposito di questa serie racconta: E' una -rielaborazione- del romanzo Una stanza tutta per se' di Virginia Woolf. Affronto il tema del ruolo dell'artista nell'arte contemporanea e la sua ricerca di spazi propri.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'angelo del focolare e' un fantasma che invade quegli spazi impadronendosene. Gira per le stanze vestito di rosso: in questo caso il colore e' simbolico, e' il colore del sangue, del sacrificio fisico e psichico, dell'appropriarsi dei luoghi. Il viso e' coperto da un cono che ricorda il cappello delle fate, in realtà simboleggia una spina che puo' spingersi oltre, squarciando i vuoti che avvolgono gli spazi. Le mura sono realmente quelle della casa che ho acquistato nel centro storico della mia città. Saltellando davanti all'obiettivo, il fantasma si muove di stanza in stanza, tra gli oggetti trovati li': c'e' una scarpa sullo specchio, alcuni televisori, un letto antico, uno scolapasta di alluminio- In un angolo anche un cumulo di vestiti logorati. In questa immagine c'e' un chiaro riferimento alla Venere degli stracci di Michelangelo Pistoletto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In galleria catalogo stARTrek The Next Generation edito da Gangemi, con l'intervista di Manuela de Leonardis a Lucia Leuci.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8042312758231462058-5165988265461559121?l=kyoartgallery.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/feeds/5165988265461559121/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8042312758231462058&amp;postID=5165988265461559121' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/5165988265461559121'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/5165988265461559121'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/2008/07/lucia-leuci-angel-of-fireplace.html' title='Lucia Leuci  - The angel of fireplace'/><author><name>Kyo art gallery</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='11' src='http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TLgsLthRNiI/AAAAAAAAAlw/D4v_pBU7gBY/S220/logo+kyo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SGqY5LGY7NI/AAAAAAAAAD4/z3PZDc3YPjI/s72-c/Leuci_01.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-8042312758231462058.post-6684867245682663117</id><published>2007-03-16T22:54:00.009+01:00</published><updated>2009-11-04T21:42:15.191+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='18 – 29 marzo 2007'/><title type='text'>StARTrek The Next Generation</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.youtube.com/watch?v=bHgNYursIX0"&gt;&lt;img style="margin: 0px auto 10px; display: block; text-align: center; cursor: pointer;" src="http://4.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SGqcPU1i-ZI/AAAAAAAAAEA/0ZeTQtXA-YY/s320/sydneybiennale2.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5218154905367411090" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;p style="text-align: left;" class="MsoNormal"&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p&gt; L’Associazione Kyo, dopo la mostra “Viaggio in Italia- identità di dodici artisti contemporanei internazionali” realizzata nel 2005 presso Palazzo Orsini a Bomarzo,  continua la ricerca tematica del  viaggio con  stARTrek The Next Generation.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;I 12 protagonisti di questa esposizione sono: Cao Fei, &lt;a target="_blank" href="http://www.architettiroma.it/fpdb/notizie/marzo2007/9186-jafri.jpg"&gt;Faiyaz Jafri&lt;/a&gt;, Sylvia Narbutt e Effi &amp;amp; Amir |sez. video| Yael Kanarek |sez. netart|; &lt;a target="_blank" href="http://www.architettiroma.it/fpdb/notizie/marzo2007/9186-xingdanwen.jpg"&gt;Xing&lt;/a&gt; &lt;a target="_blank" href="http://www.architettiroma.it/fpdb/notizie/marzo2007/9186-danwen3dett.jpg"&gt;Danwen&lt;/a&gt;,  Lucia Leuci, Rafael Pareja, Daniele Jost, Davide Sebastian e Arash Radpour |sez. arte| &lt;a target="_blank" href="http://www.architettiroma.it/fpdb/notizie/marzo2007/9186-av_020_re_08.jpg"&gt;Architecture+Vision&lt;/a&gt; |sez. architettura|.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;I giovani d’oggi, viaggiano per il mondo si spostano con i voli low cost conoscono una moltitudine di culture le influenzano, le plagiano, si ispirano ad esse. Il viaggio è il tempo della mobilità che esprime il cambiamento, la  metamorfosi, attese di rigenerazione e di mutamento che determinano la formazione della personalità, dei legami sociali e della socialità.  E’  la generazione globalizzata ma tifa no global. E’ la generazione dei controsensi, delle operazioni impossibili, dei grandi temi, ma dalle improbabile soluzioni. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Questa mostra vuole far conoscere i linguaggi espressivi del nuovo millennio (videoarte, netart, fotografia, installazioni, architettura) nei suoi aspetti più molteplici e nella complessità dei giovani artisti che con il loro bagaglio culturale viaggiano per il mondo lo assimilano, lo contaminano e riportano tali esperienze nelle loro opere. Gli artisti scelti provengono da tutte le parti del mondo, ma non sono stabili in un Paese, c’è l’italiano che vive a Londra, Monaco e Parigi  l’iraniano che vive in Italia, la cinese che lavora e vive tra New York, Parigi e Pechino, l’israeliana che vive a New York, il pakistano che ha studiato in Olanda e vive in America. Il mondo diventa la loro patria senza confini e senza delimitazioni. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;Il titolo stARTrek The Next Generation evoca il serial televisivo di culto Star Trek, e contiene in sé la parola Start (inizio), ma anche la parola Trek (viaggio) ed al suo interno la parola ART, il titolo cinematografico richiama anche la scoperta di nuovi mondi di nuove galassie da esplorare e conoscere. Ed è proprio la scoperta di nuovi linguaggi e di nuove sperimentazioni artistiche che questa mostra vuole indagare e far comprendere a tutte le generazioni. &lt;/p&gt; &lt;p&gt;La mostra verrà allestita a Bomarzo presso Palazzo Orsini, splendido esempio di architettura rinascimentale costruito da Vicino Orsini nel 1523 sopra i resti del vecchio castello medievale di cui rimangono visibile le mura di fortificazione. Una piccola sezione sarà esposta a Viterbo presso la Kyo Art Gallery.&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;st1:personname productid="la Kyo Art Gallery." st="on"&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p style="text-align: left;" class="MsoNormal"&gt;&lt;st1:personname productid="la Kyo Art Gallery." st="on"&gt;&lt;/st1:personname&gt;&lt;/p&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="425" height="344"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/bHgNYursIX0&amp;hl=it&amp;fs=1"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowFullScreen" value="true"&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name="allowscriptaccess" value="always"&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/v/bHgNYursIX0&amp;hl=it&amp;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/8042312758231462058-6684867245682663117?l=kyoartgallery.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/feeds/6684867245682663117/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=8042312758231462058&amp;postID=6684867245682663117' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/6684867245682663117'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/8042312758231462058/posts/default/6684867245682663117'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://kyoartgallery.blogspot.com/2007/03/startrek-next-generation.html' title='StARTrek The Next Generation'/><author><name>Kyo art gallery</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='31' height='11' src='http://2.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/TLgsLthRNiI/AAAAAAAAAlw/D4v_pBU7gBY/S220/logo+kyo.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_4QrGeLid5R0/SGqcPU1i-ZI/AAAAAAAAAEA/0ZeTQtXA-YY/s72-c/sydneybiennale2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
