
In occasione di Caffeina Cultura 2010 Antonella Pisilli in collaborazione con la Kyo Art Gallery presenta l’installazione Super G-Milk di Massimo De Giovanni.
Il lavoro artistico di Massimo De Giovanni si sviluppa da anni nella rielaborazione e riuso di oggetti trovati, l’artista utilizza cose, utensili, arnesi, prodotti vari e li rimaneggia, riedita, rinnova, ricostruisce, nella sua inesauribile immaginazione ogni oggetto, può trasformarsi in opera d’arte.
In Super G-Milk un semplice cartone di latte da un litro ingigantito a dismisura, appare in tutto e per tutto identico a quello che ogni mattina milioni di americani ritrovano sulle loro tavole, sullo sfondo bianco la scritta blu con la parola MISSING, usanza tipicamente americana di stampare sulla busta del latte la foto di una persona scomparsa, soprattutto di bambini. Questa volta la foto non è quella di un bimbo, ma è la raffigurazione, ripresa da Raffaello Sanzio, di un personaggio anziano con la barba lunga, sotto alla figura la scritta: “Not found . God could no be fetched from the server”. Nel l’altro lato del cartone una lunga lista rievoca i fatti di guerra e le sue vittime.
La guerra è l’immagine cruciale della soppressione programmata e ordinata, del fare per sopprimere, di una collettività che si definisce dei consumi. Super G-Milk nella sua apparente tranquilla semplicità, diventa elemento di denuncia di una società che distrugge ciò che ha creato, come un cibo che si mangia, e il latte primo nutrimento dei neonati che evoca la famiglia, la pace, la tranquillità diventa con Super G-Milk da semplice oggetto di uso comune a monumento rievocativo del male più terribile del mondo, la guerra.
“Dio è morto” annunciava Nietzsche e “Dio è scomparso” annuncia De Giovanni, l’umanità sta cercando di ritrovare Dio e lui sparisce in un mondo dominato da guerre.