lunedì 30 novembre 2009

Federico Del Vecchio - Ambientarti

La seconda Tappa 2009 di AmbientArti, è caratterizzata dalla scelta di utilizzare la video arte come strumento di indagine sul rapporto tra uomo e natura e sulle complesse implicazioni con le problematiche di di eco-sostenibilità.
Il percorso espositivo si articola nel bellissimo quartiere medievale di San Pellegrino, nel centro storico di Viterbo (Kyo Art Gallery, Palazzo degli Alessandri, Studio Fontaine) e presso Domus La Quercia.
L'evento sarà documentato nel libro/catalogo AmbientArti 2008/2009, un volume di 120 pp. a cura di Cristina Antonini e Davide Sarchioni, edito e distribuito da Gangemi Editore Roma.

Alla Kyo Art Gallery Ambientarti presenta Federico Del Vecchio (Napoli, 1977) uno di quei giovani e interessanti artisti italiani che si interrogano in maniera piu’ o meno esplicita sui rapporti tra uomo, natura e tecnologia. Un elemento costante del suo lavoro è quello di riuscire a coinvolgere soggetti naturali e tecnologici insieme, il crossover tra arte e scienza come discipline storicamente già collegate l'una all'altra. In molte delle sue opere, infatti, la contaminazione del paesaggio da parte della tecnologia appare quasi normale e sembra addirittura naturale.

“Nel video Untitled, una passeggiata evocativa in un bosco ad alto fusto si chiude con l’immagine di un’alta torretta di avvistamento vuota, un luogo costruito dall’uomo per l’uomo, che s’impone nello spazio come un imperativo categorico kantiano e suggerisce una situazione di ubiquità, dove il controllato e’ anche controllore di se stesso. What are you looking for? .. (Francesco Marmorini).

Federico Del Vecchio (Naples, 1977) is one of those young and interesting Italian artists who are asking in a more or less explicit on the relationship between man, nature and technology. A constant feature of his work is to be able to involve natural and technological subjects together, the crossover between art and science as disciplines have historically related to one another. In many of his works, in fact, the contamination of the landscape of the technology seems almost normal and it even seems natural.

“In the video Untitled, an evocative walk in a forest with tall trunks closes with the image of a tall lookout tower empty, a place built by humans for humans, which imposes itself in space as a categorical imperative Kant and suggests a state of ubiquity, where control is also controller itself. What are you looking for? .. “
(Francesco Marmorini).