
La parola d’ordine di questa mostra è BOCCA un’allegria quasi infantile che ispira questi lavori di Yvonne Ekman, bocche che fumano, che mangiano, che si cibano, che amano, bocche più somiglianti ai giochi ludici ed infantili, ma che intrigano e movimentano il pensiero degli adulti. Il materiale in ceramica utilizzato per la loro fattura li fa comunque sembrare soffici e sofisticate, ma soprattutto molto in pratica come appena uscite da una Marilyn di Warhol.
La bocca è una parte anatomica del corpo che ha ispirato molti artisti, designer e musicisti, ricordiamo la bocca divano di
La bocca è sensualità è nutrimento, la bocca è parola è musica, la bocca è bacio come cantava Catullo alla sua Lesbia nella famosa lirica “[…] Dammi mille baci e quindi cento, mille baci continui e quindi cento e quando saranno mille e mille nasconderemo il loro vero numero, perché non sappia l’invidioso di un numero di baci così alto”.